E se la Martesana fosse investita da un’emergenza? Niente da temere perché la Protezione civile non abbassa la guardia. Anzi, è sempre al lavoro per affinare le proprie capacità e, soprattutto, migliorare nel lavoro di gruppo. Così ieri, sabato, un’ottantina di tute gialle si sono ritrovate a Segrate nel Centroparco per un’esercitazione di routine.

Esercitazione della Protezione civile

Erano circa 80 i volontari provenienti dal Com19 che racchiude  Cambiago, Cassina de’Pecchi, Cernusco, Gessate, Gorgonzola, Melzo, Pioltello, Rodano, Segrate, Vignate e Vimodrone. Si sono trovati tutti prima delle 8 nel Centroparco di Segrate dove era stato individuato lo scenario gusto per l’esercitazione. Obiettivo affinare le capacità dei vari volontari in particolari situazioni di emergenza.

Taglio delle piante e problema allagamenti

Le Tute gialle hanno ricostruito il tipico scenario conseguente a problemi di maltempo come alluvioni o violenti temporali. Divisi in gruppo i volontari si sono concentrati sull’utilizzo delle motoseghe per abbattere gli alberi e sulla gestione delle idrovore per gli allagamenti. Ovviamente le piante che sono state segate erano già state segnate dal Comune, in quanto si trattava di alberi malati o morti. I volontari più esperti, cioè coloro che avevano seguito i corsi per l’utilizzo delle motoseghe, hanno fatto da formatori per gli altri dando pratici consigli sull’utilizzo delle apparecchiature.

Idrovore in azione

Intanto nel laghetto del Centroparco erano state allestite le idrovore, con i volontari attivi per “svuotare” il lago e riempire i vari cubotti. Una squadra pescava dal laghetto, l’altra rigettava l’acqua nello stesso specchio segratese. Anche in questo caso, l’obiettivo era quello di far prendere confidenza con le idrovore e, allo stesso tempo, affinare le capacità di comunicazione non verbale tra le diverse squadre impegnate nella prova.

 

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“Importante imparare la collaborazione”

“Come ogni esercitazione l’importante non è solo mettere alla prova le capacità dei singoli gruppi, ma soprattutto verificare quanto si sia in grado di lavorare insieme – ha spiegato Claudio Dotti coordinatore della Protezione civile di Pioltello, una delle più numerose ieri mattina – In caso di emergenza non basta essere bravi, bisogna saper lavorare spalla a spalla anche con altri gruppi per fronteggiare le situazioni”.