Registro salva vita per chi è allettato o ha particolari difficoltà. Un’iniziativa nata da una cittadino che ha perso il padre a causa della Sla.

Registro salva vita a Gorgonzola

Un registro salva vita che tuteli le persone più fragili, in modo che in caso di emergenza abbiano la priorità. E’ quello proposto da un trentenne di Gorgonzola che ha perso il padre, allettato, a causa della Sla. Un modo di essere vicini a coloro che non potrebbero lasciare autonomamente la propria abitazione e una scelta innovativa che rende la città tra le poche presenti in Italia ad aver mostrato una simile sensibilità.

Approvato dal Consiglio

Tutto è nato dal desiderio di Mauro Farina, il cui padre era affetto da Sla. “Il mio desiderio era avere un elenco che consenta a chi di dovere di raggiungere le persone che non possono mettersi in salvo da sole – ha detto il gorgonzolese – Lavorando in ospedale mi è venuto in mente che in queste strutture c’è un ordine di priorità, dalla terapia intensiva al reparto, mentre in città non c’è nulla di simile”. La richiesta, portata avanti dal consigliere Lorenzo Pirovano, è stata approvata all’unanimità nell’ultimo Consiglio.

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