Porta fuori il cane e rimane “imprigionato” nel parco.

La disavventura di un cinisellese

Doveva essere un pomeriggio tranquillo. E invece si è trasformato in un incubo. E’ come l’ha definito il protagonista di questa storia, Francesco Casarolli, un cinisellese, che aveva deciso di trascorrere il sabato pomeriggio a spasso con il suo cane. Nel suo itinerario aveva deciso di attraversare il parco di villa Ghirlanda che unisce via De Ponti con viale Rinascita e il centro cittadino. E’ riuscito ad entrare, ma non ad uscire. Una volta arrivato davanti all’uscita di via S. Ambrogio, si è trovato il cancello chiuso. Ha provato a tornare indietro, ma ha scoperto che tutti i cancelli erano stati chiusi. Le cancellate sono alte e difficoltose da scavalcare, tanto più che il malcapitato aveva con sé un cane di taglia media a rendere più difficile l’impresa.

Il custode del parco

Casarolli ha raccontato che i cancelli sono stati chiusi 10 minuti prima del previsto. La chiusura segnalata sui cartelli è fissata per le 17. Nel suo racconto ha riferito di essere stato visto anche dal custode che dall’esterno gli ha consigliato di uscire per un “buco” che si troverebbe ad un certo punto della recinzione, nascosto dal verde. Casarolli quell’apertura di fortuna non l’ha trovata e il custode non ha riaperti i cancelli lasciandolo all’interno del parco.

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Il salvataggio

A quel punto il cinisellese ha chiamato degli amici che lo hanno aiutato lui e il cane a superare l’alta cancellata. Una volta recuperata la sua libertà l’ex prigioniero ha deciso di prendere carta e penna e scrivere all’assessore al Verde pubblico Ivano Ruffa e alla giunta per prendere provvedimenti affinché non si verifichi ancora un fatto del genere.

Francesco Casarolli con il suo cane