Questo pomeriggio Rivolta si è fermata per dare l’addio al suo volontario Giuseppe Crena. Il 69enne, vice presidente dell’Avis, è stato investito e ucciso sabato mattina lungo la Sp90 mentre si trovava in bicicletta.

Rivolta in lutto per Giuseppe Crena

Una folla composta e commossa ha accompagnato il feretro di Giuseppe Crena fino alla chiesa parrocchiale dove alle 15 si è svolta la cerimonia funebre. Ad aprire il corteo i labari delle Avis e delle associazioni rivoltane, un mondo a cui Crena aveva dedicato molto del suo tempo e del suo impegno. Con le sue 86 donazioni aveva ricevuto il distintivo d’oro dall’Avis.

“La sua fine ha straziato la famiglia ma anche la comunità cristiana e quella civile, in particolare l’Avis, cui ha dato il suo sangue – ha recitato il parroco don Dennis Feudatari nell’omelia – Ha fatto del bene alla nostra parrocchia e all’oratorio, ha reso possibile il campo in montagna per i nostri ragazzi e la sua presenza operosa a palazzo Celesia era sotto gli occhi di tutti”.

L’incidente sabato mattina

L’incidente è avvenuto sabato mattina, poco prima delle 8. Crena, appassionato di biciclette, in sella alla sua mountain bike, stava percorrendo la Provinciale che collega il paese a Cassano d’Adda. A investirlo una Fiat Doblò condotta da un 54enne di Rivolta con cui a bordo c’erano la moglie, coetanea, e la figlia 17enne, tutti ricoverati sotto shock all’ospedale di Lodi.  Un impatto violentissimo che non ha lasciato scampo a Crena, la bici è stata ripescata nel fosso adiacente la carreggiata. Era ancora vivo quando i soccorritori della Croce bianca di Rivolta lo hanno soccorso, ma è spirato poco dopo.

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