Gianluca Savoini, il presidente dell’associazione Lombardia-Russia finito nell’occhio del ciclone e indagato dalla Procura di Milano per corruzione internazionale, è segratese.

Savoini è residente a Segrate

Gianluca Savoini, il presidente dell’associazione Lombardia-Russia finito nell’occhio del ciclone e indagato dalla Procura di Milano per corruzione internazionale, è segratese. A rivelarlo è stata la sezione Sel di Segrate. Il sindaco Paolo Micheli, poi, ha scritto sui social un post in cui, provocatoriamente, lo prende in giro. “Caro Savoini, sono il sindaco della tua città – ha scritto – Tutti ti rinnegano, ma io no! Sono l’unico che ti vuole bene. Ci siamo incrociati un paio di volte al bar qui sotto il Comune.‬ ‪Ora, visto che i rubli alla Lega non interessano più, possiamo usarli per sistemare le scuole di Segrate?”

Il post pubblicato dal sindaco Paolo Micheli

Era candidato con la Lega

Tra i candidati della Lega di Segrate nel 2005 c’era anche Savoini. “Quando ero in Consiglio regionale lui bazzicava il Pirellone – ha commentato il sindaco – E tutti, ripeto, tutti, sapevano che era un uomo di Matteo Salvini. Dal quale poi venne indicato per il Corecom. Che oggi ne prenda le distanze è davvero ridicolo. O come dicono in queste ore: c’ha la faccia come… il rublo!”.

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