Le auto elettriche: evitarle perché non ancora abbastanza diffuse o provare a essere gli apripista di una tendenza che sta crescendo e (molto probabilmente) sarà il futuro della nostra società? Senza dubbio si tratta di una mobilità a emissioni zero, capace di garantire qualità dell’aria e salute, controllo del cambiamento climatico.

Un mercato in crescita

Indubbiamente una vettura elettrica fa risparmiare notevolmente in termini di denaro per l’approvvigionamento di carburante: in Italia, dove la benzina costa molto di più che in altri Paesi, il costo per chilometro si riduce addirittura del 50%. In pratica si spende il doppio per alimentare un’auto a benzina rispetto a quella elettrica.

Nel 2017 sono stati venduti nel mondo 1,2 milioni di veicoli elettrici. Ovvero solo l’1% del mercato totale. Eppure, in termini relativi, la crescita è impressionante: +57% rispetto al 2016. E in Italia? Le analisi indicano come oggi sulle strade italiane viaggiano 38 milioni di autoveicoli a combustibili fossili. Nel 2017 sono stati venduti appena 1.041 veicoli elettrici, lo 0,1% del totale.

Da tener presente che in diverse città le auto elettriche godono di vantaggi nella circolazione, come l’immunità dai blocchi del traffico oppure il diritto a circolare sulle corsie per bus e taxi, nonché la libertà di accesso alle Ztl.

La durata della batteria e dove ricaricarla

Il problema non è tanto la prestazione del motore, più o meno ormai di buon livello, ma la durata delle batterie e la possibilità di ricarica.

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I modelli equipaggiati con batterie al litio consentono autonomie anche molto alte, nell’ordine dei 3-400 chilometri (ma ci sono modelli molto più “risparmiosi” che arrivano anche a 600 chilometri). Ci sono poi dei sistemi che permettono una parziale ricarica delle batteria mentre si guida: in discesa, in frenata e con freno motore ad esempio viene recuperato circa il 10% dell’energia.

Ormai molte grandi città hanno colonnine in più location per l’approvvigionamento elettrico, e anche lungo le grandi arterie viarie, come le autostrade, stanno spuntando diversi punti di ricarica.

E’ comunque possibile anche “fare il pieno” di energia elettrica a casa propria: basta far installare una presa CEE industriale e poi si può ricaricare; l’auto elettrica necessita di molta energia quando è in fase di ricarica quindi sarà meglio fare il pieno di notte (sei ore di solito bastano e avanzano) quando tutti gli altri elettrodomestici non sono in funzione. Non bisogna far cambiare la propria utenza, né avvisare il proprio fornitore, ma è necessario chiedere una maggiorazione di potenza del contatore.

 

#smartcity Auto elettriche: una rete di colonnine di ricarica in Martesana