Questa sera, lunedì 9 dicembre 2019, a Inzago è andata in scena la spaghettata anticomunista organizzata da Fratelli d’Italia. E il paese era blindato.

Spaghettata anticomunista, Inzago blindata

Dopo la pacifica manifestazione dell’Anpi di Inzago andata in scena sabato mattina in piazza Maggiore con canti e letture, stasera, lunedì 9 dicembre 2019, è stato il turno di quella organizzata da Rifondazione. Un presidio antifascista a poche decine di metri da dove si è tenuta la cena organizzata da Fratelli d’Italia. E per evitare disordini di carattere pubblico in via Leopardi sono arrivati anche carabinieri e Polizia Locale.

Cena criticata

Inizialmente la postazione era prevista nel parcheggio poi, per motivi di ordine pubblico, è stata spostata in via Pirandello angolo via Montale, comunque a breve distanza dal locale di via Leopardi dove si è tenuta la spaghettata. Presenti una settantina di persone provenienti anche da Cassano, Melzo, Cernusco, Trezzo e altri Comuni dell’Adda Martesana. “La storia non si riscrive, Inzago è antifascista”, il motto dei manifestanti, che hanno ritenuto “pericolosa” la cena di Fratelli d’Italia sia perché secondo loro offende la memoria di Quintino Di Vona, partigiano comunista fucilato 75 anni fa proprio  in piazza Maggiore da giovani fascisti sotto il comando di un ufficiale delle SS, sia perché “il movimento comunista è stato indispensabile nella Resistenza, ha contribuito in modo determinante alla nascita della Costituzione e della Repubblica, ha rappresentato per decenni la coscienza civile e morale dell’Italia migliore”, hanno sottolineato i presenti.

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Qualche tensione

Quattro ragazzi, tra cui uno che indossava una felpa nera con un simbolo bianco che a qualcuno è parso richiamasse il fascismo, sono passati vicino al presidio richiamando l’attenzione dei manifestanti. In realtà erano solo quattro studenti, con vestiti normali, che si sono fermati a osservare cosa stesse capitando. L’intervento dei militari ha subito chiarito il malinteso. I manifestanti si sono indispettiti quando il referente di Fratelli d’Italia Alessandro Buccinnà, che ha organizzato la spaghettata anticomunista, si è fermato dall’altra parte della strada. Anche il questo caso l’invito delle Forze dell’ordine ad allontanarsi per evitare che il gesto potesse essere visto come una provocazione, ha risolto in pochi minuti la questione.

Spaghettata anticomunista per… pochi

Alla fine alla spaghettata anticomunista,dopo diverse defezioni, hanno partecipato ventidue persone. La cena si è aperta cantando l’inno di Mameli.

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