Una “strage silenziosa” di procioni sulle rive dell’Adda fa litigare Lega Anti Vivisezione, Regione e Parco Adda Nord.

“Strage silenziosa” di procioni

A partire da settembre 2016 nell’area del Parco Adda Nord sono iniziate le operazioni di eradicazione del procione, specie considerata in Europa alloctona invasiva. Pertanto già nel primo anno ne sono stati catturati e rimossi oltre 40. Le operazioni sono poi proseguite negli anni seguenti, e nel 2019 sono stati già presi dieci esemplari. Al momento è stimato che ne restino soltanto poche unità. Il monitoraggio andrà avanti ancora per due anni.

Ma che fine fanno?

Il post-cattura è il pomo della discordia. “Avevamo iniziato un percorso condiviso per cercare soluzioni incruente – dice Grazia Parolari, di Lav Bergamo – Poi il Parco ha continuato a opporsi alle nostre richieste, che optavano per la sterilizzazione degli esemplari dopo la cattura, in modo da poterli reimmettere in natura”.
Ma dal Parco fanno sapere che non sarebbe una soluzione praticabile: “Mancano centri ricettivi e i pochi che ci sono non hanno disponibilità”. Dunque è stato deciso l’abbattimento.

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