Studenti diventano “operai” per gli anziani in difficoltà. Eseguiranno piccoli lavori di manutenzione nelle case. Accordo tra Comune e Centro di formazione professionale Falck.

Studenti “operai” per gli anziani in difficoltà

Il Comune di Sesto San Giovanni, nello specifico il Settore Socio Educativo, e la Fondazione Salesiani Lombardia (sede di Sesto) hanno firmato un protocollo d’intesa che mira in un solo colpo a “migliorare le relazioni sociali e la qualità della vita degli anziani” e “sperimentare nel concreto le conoscenze e le abilità pratiche apprese dai ragazzi frequentanti i percorsi di istruzione e formazione professionale”. Un team di cinque persone, composto da un tutor del Centro di formazione professionale, due allievi del settore elettrico e due allievi del settore termoidraulico si recheranno nelle abitazioni degli utenti segnalati dal Comune, a svolgere piccoli e ordinari interventi manutentivi, elettrici o idraulici, che non comportino azioni sugli impianti. Il team sarà in grado di verificare e segnalare la presenza di guasti da riparare. Gli allievi che aderiranno al progetto saranno dotati di opportuni tesserini di
riconoscimento e svolgeranno un breve corso di formazione che consenta loro di adottare un approccio comportamentale adeguato alle situazioni che incontreranno. Sarà compito del Comune fornire, attraverso il proprio magazzino o eventuali sponsor, il materiale necessario a ogni intervento di manutenzione a domicilio.
L’avvio dell’accordo (che avrà durata sperimentale fino ad aprile 2020) è stato ufficializzato nei giorni scorsi presso le Opere Sociali Don Bosco, sede del Centro di formazione professionale Falck, alla presenza del sindaco Roberto Di Stefano, dell’assessore alle Politiche Sociali Roberta Pizzochera, del direttore delle Osdb don Elio Cesari, e del direttore del Cnos Francesco Cristinelli.

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Gli obiettivi del progetto di alternanza scuola-lavoro

Tra gli obiettivi messi nero su bianco nell’accordo ci sono anche quelli di “promuovere la cultura del rispetto dell’altro, indipendentemente dall’età e dal suo status sociale, facilitando il trasferimento di valori intergenerazionali, promuovere una società responsabile in grado di farsi carico delle persone vulnerabili senza delegare tale compito solo alle Istituzioni, offrire momenti di socialità agli anziani facendoli sentire importanti e degni di attenzione, sottraendoli all’isolamento sociale e accrescere nei ragazzi che si impegnano ad apprendere una nuova professione, il senso di autoefficacia e di conseguenza la propria autostima”.