Il  presidio antifascista  contro l’intitolazione della nuova sede di Fratelli d’Italia  a Pino Rauti diventa un corteo non autorizzato: scontri con la polizia e altissima tensione in piazza questa sera a Treviglio. Lo raccontano i colleghi di giornaleditreviglio.it

Contro-manifestazione in piazza

Era stata annunciata come una doppia manifestazione ad alta tensione ed esattamente così è andata, questa sera, sabato 16 novembre 2019, a Treviglio. Mentre in via Anita Scotti si teneva l’inaugurazione della nuova sede di Fratelli d’Italia, intitolata a Pino Rauti, in piazza Manara si sono dati appuntamento un centinaio di manifestanti antifascisti, per una contro-manifestazione di protesta. Al termine però, le cose sono degenerate.

Dal presidio al corteo non autorizzato

Tutto si è svolto in modo relativamente ordinato fino al termine degli interventi, quando un gruppo di giovani manifestanti, vicini al collettivo trevigliese Tana Libera Tutti, hanno cominciato a urlare “Corteo, corteo”.

Peccato però che la manifestazione fosse stata autorizzata soltanto come presidio “fisso” in piazza Manara.  Nessuna autorizzazione a spostarsi da lì, anche per evitare il crearsi di tensioni con i partecipanti all’inaugurazione di via Scotti. 

Alcuni manifestanti  hanno però comunque staccato gli striscioni affissi alle colonne del portico del Comune, e si sono schierati per incamminarsi  in corteo verso via Roma.

Tensioni con la polizia in  via Galliari

Molti dei manifestanti a quel punto hanno lasciato la piazza. Una trentina  invece sono rimasti sul posto,  e disobbedendo all’ordine di non muoversi in corteo, hanno cercato di incamminarsi, senza tuttavia forzare la linea dei poliziotti in tenuta anti-sommossa.

Il corteo non autorizzato ha cercato di muoversi prima verso via Roma, poi verso vicolo Municipio e infine verso l’unica via non chiusa dalle forze dell’ordine, via Galliari.

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Ne è nato un   inseguimento: i manifestanti davanti, e  la polizia dietro.  Ci sono stati momenti di altissima tensione, con qualche scontro anche fisico oltre che verbale.

Il commissario Angelo Lino Murtas ha quindi urlato alla folla di disperdersi: un ultimatum che i manifestanti hanno deciso di seguire. Sono quindi tornati sui loro passi, verso la piazza, dove è continuato un presidio ulteriormente ridotto, sotto l’occhio della polizia e dei carabinieri.  Durante il tragitto è volato anche un fumogeno rosso, poi allontanato dalla folla dallo stesso commissario. Fortunatamente non si sono registrati feriti.

Le bandiere di Anpi e Rifondazione

Prima del corteo non autorizzato e delle tensioni, la manifestazione si era svolta in modo tranquillo, con interventi di Rifondazione, dell’Anpi e di altri attivisti dell’estrema sinistra.

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L’inaugurazione della sede di Fratelli d’Italia

Intanto a circa un chilometro di distanza, in via Anita Scotti, l’inaugurazione della nuova sede di Fratelli d’Italia si è svolta senza tensioni di sorta. Massiccia la presenza delle forze dell’ordine, anche per gli ospiti di caratura nazionale invitati.

Non sono mancate anche in questo campo le provocazioni. Lo stesso La Russa ha detto  ironicamente riferendosi alla contromanifestazione di piazza Manara: “Sono venuto apposta per vederli in faccia uno ad uno, e invece…”. Al termine, i presenti hanno cantato l’inno d’Italia davanti alla nuova sede.

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