“Un muro che unisce”, realizzato nel parco di Villa Fiorita, simbolo di integrazione e condivisione.

Un muro che unisce dipinto dagli studenti delle scuole medie

Questa mattina, sabato, nel parco di Villa Fiorita gli studenti della scuole medie del territorio (De Filippo, Kennedy e Leonardo) hanno dipinto un murale disegnando e colorando un planisfero con attorno dei piatti. “Si tratta di un modo per rappresentare la diversità e la provenienza di ognuno” – ha raccontato lo street artist Giacomo Silva che ha tenuto nelle settimane precedenti degli incontri nelle classi con i ragazzi. Così un semplice muro è diventato una piccola opera d’arte pubblica che sarà segno di condivisione, integrazione e rimarrà a testimoniare che le diversità sono un valore inestimabile per l’intera comunità.

Al via il Festival dei popoli e delle culture

Con questa iniziativa parte la nuova edizione del Festival dei popoli e delle culture. In particolare l’evento Un muro che unisce è la realizzazione del progetto “Come okapi?”sostenuto dalle docenti delle scuole medie di Brugherio: “L’okapi è uno stranissimo animale, una sorta di fusione tra una zebra, un cavallo e una giraffa originario dell’Africa centrale: tutte caratteristiche che lo rendono unico e meraviglioso – hanno raccontato le insegnanti – Per questo abbiamo dato tale nome al progetto per dimostrare che l’inclusione, l’accoglienza e lo scambio tra culture sono un’occasione di arricchimento, un’opportunità per imparare e condividere il meglio tra etnie e tradizioni diverse”.

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Divertimento con musica e laboratori

Accanto alla realizzazione del murale, le scuole del territorio hanno proposto laboratori creativi e momenti di musica e canti legati alla cultura africana. Non è mancato neppure lo spazio dedicato al ristoro grazie ai piatti preparati dagli alunni dell’Istituto Clerici.

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