Una cella in oratorio per far vivere l’esperienza del carcere. Progetto curato dalla Caritas e dai detenuti della casa circondariale di Bollate.

Una cella in oratorio per spiegare l’esperienza del carcere

Si chiama “Extrema Ratio” l’iniziativa educativa che verrà inaugurata mercoledì 6 novembre all’oratorio San Giovanni Bosco di Carugate e che proseguirà fino al 13 novembre. Per sette minuti (dopo essere stati sottoposti alla fase dell’identificazione con tanto di impronte digitali) si potrà vivere l’esperienza da carcerato, chiusi per 7 minuti dentro una riproduzione in dimensioni reali di una cella (allestita proprio dentro l’oratorio) del tutto simile per arredi e oggettistica a quelle di molte carceri italiane. “L’esperienza di detenzione temporanea è sufficiente per poter vivere sulla propria pelle la condizione di sovraffollamento dei nostri penitenziari – spiegano gli organizzatori del progetto – Sarà occasione per interrogarsi sull’efficacia della pena carceraria e per chiedersi se può essere strumento educativo e di integrazione sociale o se non sia da considerarsi come ‘extrema ratio'”.

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Aperte le iscrizioni per i partecipanti (dai 16 anni)

carcere in oratorio carugate
La fase di identificazione con la registrazione delle impronte digitali

L’installazione sarà presente nell’oratorio di Carugate da mercoledì 6 a mercoledì 13 novembre. Da lunedì a venerdì sarà aperta dalle 17.30 alle 22.30, nei weekend dalle 15.30 alle 22.30. E’ necessario iscriversi sul sito Internet della parrocchia (www.parrocchiacarugate.it) o presso la segreteria dell’oratorio. Per informazioni: salgio.carugate@gmail.com. La partecipazione al percorso (dai 16 anni in poi) è gratuita e avrà una durata complessiva di circa 50 minuti, compresa di percorso di preparazione e di rilettura e analisi dell’esperienza assieme ad alcuni operatori.

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