Vaccini: incrementi oltre l’1% per il vaccino esavalente e molto superiori per morbillo-rosolia-parotite (MPR). La legge sull’estensione degli obblighi sta funzionamento come dimostrato dai dati preliminari presentati da Carlo Signorelli,  segretario della Accademia Lombarda di Sanità Pubblica e da Anna Odone al San Raffaele di Milano. I dati sono stati diffusi nel corso del convegno sulle politiche vaccinali organizzato dall’Accademia Lombarda di Sanità Pubblica.

Convegno sui vaccini

Gianni Rezza, epidemiologo dell’ISS intervenuto al convegno, ha posto l’attenzione al rischio di un calo di tensione sulle coperture dei vaccini non obbligatori, soprattutto per l’HPV, che sta sotto il 50% in molte regioni, e l’anti-meningite B e C. Nel corso del convegno sono stati citati i recentissimi dati sull’entità dell’esitazione vaccinale in Italia pubblicati sulla rivista Vaccine.  0,7% sarebbero i no vax e 15,6% gli esitanti (principalmente per paura di effetti collaterali).  Questi ultimi si stanno adeguando alle nuove norme sugli obblighi vaccinali.

In Lombardia aumentano le coperture anche per i vaccini non obblogatori

“Con un grande sforzo organizzativo i servizi vaccinali hanno sopportato un 30% in più di afflussi. Hanno quindi ottenuto ottimi risultati in termini di coperture vaccinali anche per i vaccini consigliati e per quelli nuovi del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-19”. Lo ha detto l’Assessore al welfare Guido Gallera durante il convegno dell’Accademia Lombarda di Sanità Pubblica.

I dati

Durante l’incontro  Marino Faccini dell’ATS Città Metropolitana di Milano ha presentato i primi dati delle coperture vaccinali nel 2017.  Esavalente +1%, MPR +1,2%, pneumococco +1,7%, meningococco C + 1%. Per i nuovi vaccini introdotti nel 2017 la prima dose del meningococco B è al 81,6% e la varicella al 45,2%.