Una grande manifestazione per dire tutti insieme no alla violenza sulle donne. Oggi, sabato 12 ottobre, l’Adda Martesana si è messa in marcia.

No alla violenza sulle donne

A poche settimane dal femminicidio di Pozzo d’Adda, dove una 26enne è stata strangolata dal compagno di 46 anni, l’Adda Martesana si è messa… in marcia. Oggi, sabato, si è svolta la prima edizione di #nonchiuderegliocchi, camminata non competitiva per dire no alla violenza. Quattro i punti di partenza (ritrovo alle 8.30), a Cernusco sul Naviglio (piazza Unità d’Italia), Pioltello (piazza dei Popoli), Melzo (ciclostazione) e Trezzo sull’Adda (piazza Cereda- Concesa), da dove tantissime persone si sono mosse per dare un segnale forte.

Casi in aumento

A organizzare l’evento è la rete Viola, nata nel maggio 2018 e che da allora ha ricevuto la bellezza di 187 richieste di aiuto. In pratica una ogni tre giorni. E, secondo l’associazione trezzese Mariposa (che collabora con la rete) le chiamate si sono intensificate dopo l’episodio di Pozzo. Anche il nostro territorio, dunque, non è immune da questa piaga, come dimostra anche l’ultimo episodio, successo proprio oggi a Cernusco (LEGGI QUI L’ACCADUTO).

Sulla Gazzetta della Martesana e sulla Gazzetta dell’Adda in edicola da oggi, sabato 12 ottobre 2019, raccontiamo il fenomeno e i numeri.

La partenza della marcia da Pioltello

A Pioltello si sono presentati in più di duecento, davanti al Comune di piazza dei Popoli. “Grazie per essere qui per promuovere questa grande causa – ha esordito il sindaco Ivonne Cosciotti – Non dobbiamo chiudere gli occhi: ma questo devono farlo anche gli uomini. Siamo qui per un dovere di testimonianza, se riuscissimo a smuovere oggi anche solo una coscienza, di una donna maltrattata o di un compagno violento, avremmo ottenuto un grande risultato”. Accanto alla Cosciotti c’erano i rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Vimodrone, Rodano e Segrate. Tra i marciatori partiti da Pioltello c’era anche Marina Caprotti, figlia del patron e fondatore di Esselunga. Il marchio della grande distribuzione, infatti, è lo sponsor della manifestazione di oggi.

A Trezzo la famiglia della ragazza uccisa a Pozzo d’Adda

A Trezzo, tra i trecento partecipanti alla marcia di sensibilizzazione di questa mattina c’erano anche Yappi Antoine Guiollame, il papà di Charlotte, 26 anni, uccisa dal compagno, e gli zii. Presenti diversi sindaci, da Trezzo a Trezzano Rosa, oltre ad altri rappresentanti delle Amministrazioni comunali. In prima fila tante associazioni, da Mariposa ad Apriti per l’inclusione, che insegna italiano a donne e uomini stranieri.

Tante persone anche a Cernusco sul Naviglio

Un lungo serpentone di marciatori ha preso parte anche all’appuntamento di Cernusco sul Naviglio. L’arietta fresca del mattino ha temprato i partecipanti, pronti a dire un grande “no” contro la violenza di genere. Anche alla luce dell’ultimo episodio avvenuto.

Melzo presente!

Altre duecento persone hanno preso parte al “ramo melzese” della camminata di questa mattina.
Presenti gruppi arrivati da Cassano e Vignate. A fare gli onori di casa l’Amministrazione melzese, con il saluto dell’assessore Valentina Fracapi. Duecento i partecipanti al via, che con la loro presenza hanno sottolineato “l’importanza di tenere alta l’attenzione su questo argomento”. Spazio anche a una raccolta fondi per mantenere il servizio antiviolenza che ha aiutato tante donne.

Presente anche una delegazione di Inzago

Inzago, pur non avendo una tappa di partenza della marcia, era presente con una delegazione che si è recata in uno dei quattro punti di ritrovo di questa mattina.

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