Piante ornamentali di Natale, quali sono e leggende. Fra le tante tradizioni ogni anno sono riproposte c’è anche quella legata alle piante, in grado di ricreare la tipica atmosfera e di evocare la magia caratteristica del periodo. Accanto all’albero, punto cardine degli addobbi natalizi, c’è sicuramente la stella di Natale, che già nel suo nome contiene fascino. Forse tutti non sanno che l’Euphorbia pulcherrima (conosciuta anche come Poinsettia o Fiore della Notte Santa) è originaria del Messico. La pianta ornamentale dal tipico colore rosso si porta dunque dietro una serie di leggende, come quella che racconta di una notte della vigilia. Una bambina povera era intenzionata a mostrare il suo affetto per Gesù ma non aveva doni da portargli. Così prese un mazzo di erbe e li depose sull’altare di una chiesa, che si trasformarono nella tipica stella di Natale.

Piante ornamentali di Natale: il vischio

C’è poi il vischio, che in genere si appende sulla porta. La leggenda originaria della mitologia scandinava vuole che scambiandosi un bacio sotto la pianta sia di buon auspicio per l’anno nuovo. Portatore di fortuna sarebbe anche l’agrifoglio, puntualmente usato per le più disparate decorazioni. Le sue foglie pungenti e le inconfondibili bacche rosse lo rendono l’ideale per addobbare la casa: secondo l’ideologia cristiana le foglie ricordano la corona di spine di Gesù mentre le bacche richiamano al colore del sacrificio.

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Piante ornamentali di Natale: il pungitopo

Tocca poi al pungitopo: come si può dedurre dal nome i rami tagliati di questa pianta erano utilizzati per proteggere il cibo e le provviste dall’assalto dei topi. Per concludere abbiamo la rosa di Natale: il suo nome botanico è Elleboro e si caratterizza per fiori bianchi che sbocciano in inverno. Anche in questa caso la leggenda parla di una pastorella senza doni da offrire a Gesù: un angelo se ne accorse e prese dei fiori bianchi da sotto la neve, dandoli alla piccola. Era la rosa di Natale.