Accoltellato a un rene dall’amante della moglie. Ha dell’incredibile la storia che coinvolto un uomo di 42 anni residente a Settala e ora ricoverato a San Donato.

Accoltellato a un rene dopo una rissa

Tutto ha inizio lunedì sera. Il settalese è sposato e convive con una donna di dieci anni più giovane di lui con la quale è però separato in casa. Lui da tempo sospetta che lei abbia un altro e decide di pedinarla. L’ignara moglie sale in macchina dell’amante e i due si dirigono a Paullo dove trascorrono insieme la serata. Mentre stanno percorrendo la Paullese di ritorno a casa, il marito che li aveva seguiti per tutto il tempo entra in azione: prima sfanala per attirare l’attenzione, poi per evitare la fuga li sperona.

Botte da orbi

Ne scaturisce una rissa furibonda che costringe la donna ad allertare i carabinieri. Giunti sul posto trovano entrambi i contendenti feriti, ma se l’amante riporta alcune contusioni e una frattura al polso, guaribile in trenta giorni, il marito ha la peggio. I segni delle botte nascondono infatti in un primo momento la coltellata infertagli dal rivale che emerge soltanto una volta giunto al nosocomio sandonatese dove le sue condizioni peggiorano. Il pugnale ha infatti perforato un rene.

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Gli interrogatori

I carabinieri di Peschiera, dopo l’inaspettata svolta, hanno quindi interrogato le altre due persone coinvolte che hanno fornito inizialmente versioni discordanti. L’amante, un 50enne di Paullo, ha poi ammesso le proprie colpe e raccontato di aver gettato l’arma bianca in una fosso poco distante dal luogo della rissa.

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