Addio a Pinuccio La Vigna il vigile del fuoco morto a San Donato sotto il crollo del capannone in fiamme.

Addio a Pinuccio

La chiesa di Santa Maria ad Assago sembra fatta apposta per i funerali. Perché è grande, e si chiude a cerchio, come un abbraccio enorme. Come riporta ilGiornaledeiNavigli.it i pompieri in divisa si sono schierati intorno alla bara di Pinuccio La Vigna, come a proteggerla. Come ad abbracciarla. Fuori, le camionette dei vigili del fuoco, le macchine dei carabinieri, dei finanzieri, della polizia locale, della protezione civile. Le ambulanze dei soccorritori.

Dedizione. Coraggio. Impegno.

In chiesa don Franco ha parlato della gioia del dare, “di donarsi. Pinuccio si è donato, si è prestato. Ne ha parlato anche il collega di lavoro, dell’Agenzia delle Entrate: “Pinuccio era capace di creare affetto”. Sull’altare è salito anche Dante Pellicano, direttore regionale dei vigili del fuoco, che da subito è rimasto al fianco dei “suoi” ragazzi. Ha voluto ringraziare tutti, dal questore Marcello Cardona al prefetto Luciana Lamorgese “che ci è stata vicina in ogni istante. Grazie a tutte le autorità che hanno fatto sentire il loro abbraccio attorno ai vigili del fuoco e alla famiglia. Al capo del Corpo Gioacchino Giomi e al capo del distaccamento di Pieve di cui Pinuccio faceva parte, Matteo Radaelli.

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Le note tanto amate e poi il silenzio

Hanno suonato le note dell’oboe del film Mission in chiesa, mentre portavano via Pinuccio sotto il rumore bello degli applausi. E tanti piangevano. Poi hanno cantato l’Ave Maria. E a Pinuccio che amava la lirica sarebbe piaciuto. I rumori che hanno accompagnato l’ultimo saluto al pompiere. La pioggia battente, la musica, i singhiozzi, gli applausi, le campane della chiesa, le sirene dei pompieri. Poi, silenzio.