Aggressione a Silvia Sardone: ex consigliere Pd rinviato a giudizio. Il parapiglia era scoppiato durante le riprese di una puntata del programma “Dalla vostra parte”.

Aggressione a Silvia Sardone: ex consigliere Pd a processo

Finirà in Tribunale, a Monza, il prossimo mese di maggio, l’aggressione che la Sardone (ora eurodeputata leghista) dichiarò di aver subito nella primavera del 2017, a Sesto San Giovanni, a opera dell’allora consigliere comunale del Pd Vito Romaniello, candidatosi poi (ma senza essere eletto) anche alle elezioni comunali di due anni fa. Romaniello aveva sempre negato ogni addebito, presentando denuncia contro la Sardone (compagna del sindaco Roberto Di Stefano) per diffamazione. Querela però che, a detta dello stesso sindaco, è stata archiviata. Nella foto scattata pochi giorni dopo l’aggressione, la Sardone indossava il collarino.

Il sindaco (e compagno) della Sardone: “Il Pd non ha nulla da dire?”

“Romaniello, durante una diretta tv che raccoglieva le testimonianze dei cittadini di Cascina Gatti, si permise non solo di disturbare la trasmissione, ma addirittura di aggredire e colpire la mia compagna Silvia Sardone – ha sottolineato Di Stefano – Il Pronto soccorso le certificò 25 giorni di prognosi per un trauma al gomito, all’avambraccio e al polso. In seguito a quell’episodio spregevole e inaccettabile su una donna, colpevole solo di non pensarla come la parte politica avversa, nessuno del Pd prese le distanze da Romaniello, tanto che non venne nemmeno tolto dalle liste elettorali nonostante le numerose sollecitazioni. Ora, dopo il rinvio a giudizio, il Partito democratico di Sesto San Giovanni non ha nulla da dire? La violenze sulle donne va condannata solo se di mezzo ce n’è una di sinistra? Le donne di centrodestra, invece, meritano di essere aggredite? Ci diano delle risposte”.

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“E gli insulti continuano ancora…”

Di Stefano ha poi aggiunto come la sua Amministrazione “sia molto sensibile al tema della violenza sulle donne. A dimostrarlo ci sono i corsi gratuiti di autodifesa femminile patrocinati dal Comune e aperti a tutte le cittadine sestesi, oltre ai corsi di difesa organizzati per le dipendenti comunali e al centro antiviolenza che di recente abbiamo inaugurato alla Casa delle Associazioni con un flash mob contro la violenza sulle donne – ha sottolineato il sindaco – Romaniello, anziché gettare fango su un’Amministrazione che quotidianamente lavora per il bene dei propri cittadini, inventandosi fake news o falsi scoop su Facebook, rifletta sul suo comportamento. E insieme a lui riflettano anche tutti gli esponenti del Pd che in questi due anni hanno fatto finta di nulla, come se l’aggressione a Cascina Gatti fosse stata uno scherzo. Chi alza le mani su una donna non può nemmeno aspirare a rappresentare la collettività. Anche in queste ore alcuni simpatizzanti del Pd continuano a insultare Silvia Sardone, sia come donna che come politica. Una deriva antidemocratica e indecente che squalifica chi si permette di offendere e ridere di questa vicenda”.