Bimbo nato paralizzato: drammatico racconto dei genitori. Sono comparsi in Tribunale come testimoni del processo a carico di cinque medici.

Il racconto dei genitori del bimbo nato paralizzato

Ieri, mercoledì, presso il Tribunale di Monza, sono stati sentiti i genitori del bambino – oggi di 4 anni – nato paralizzato nel 2014 all’ospedale di Sesto San Giovanni. Cinque gli specialisti imputati, accusati di lesioni personali colpose in concorso. Il padre 39enne e la mamma, di 35 anni, residenti a Cinisello Balsamo, hanno ricostruito le ore immediatamente precedenti al parto e la difficile venuta al mondo del loro piccolo. “Gli esami e le visite fatte durante la gravidanza erano andati bene, il feto era in salute – ha spiegato il papà – Quando mia moglie entrò in ospedale stava molto male: avevamo chiesto di fare il cesareo, ma ci fu risposto che non lo facevano”.

Per il parto usate le ventose

Per far nascere il neonato, il personale medico presente in sala parto decise di usare prima delle ventose di plastica, “che si sono tutte rotte”, poi una ventosa elettrica. “Mio figlio alla nascita aveva la pelle blu e la testa allungata: mi è stato detto che doveva essere trasferito in un altro ospedale meglio attrezzato”.

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Il bambino ha riportato lesioni celebrali

Il neonato ha riportato lesioni celebrali: è paralizzato, non mangia e non beve da solo. Dipende in tutto e per tutto dai genitori. “Quando venne trasferito all’ospedale di Rho, i medici ci dissero che era molto grave per colpa del parto e ci consigliarono di rivolgerci a un avvocato”.