E’ arrivata oggi, giovedì 14 novembre 2019, la sentenza del processo d’appello per la bomba di Pioltello, scoppiata il 10 ottobre 2017. Ed è arrivato uno sconto di pena.

Bomba di Pioltello, sconto di pena per i Manno

La bomba era stata piazzata davanti alla palazzina di via Dante a Limito dove viveva un operaio originario dell’Ecuador che aveva contratto dei debiti con Roberto Manno. Un prestito a tassi elevati che non era riuscito a restituire. E così era scattato l’avvertimento. In primo grado Manno era stato condannato a 9 anni e sei mesi di carcere (già ridotti di un terzo grazie alla richiesta dei rito abbreviato) per   tentata estorsione, estorsione e usura aggravata dal metodo mafioso.  Gli avvocati Mirko Perlino e Ivano Chiesa avevano chiesto le attenuanti generiche, concesse dai giudici della Terza Corte d’Appello di Milano, che hanno ridotto la pena a 7 anni e 6 mesi con il pagamento di una sanzione pecuniaria da 14 mila euro. Pena ridotta anche per il cugino Manuel Manno, accusato di  estorsione e usura aggravate dal metodo mafioso e difeso dagli avvocati Mirko Perlino e Amedeo Rizza. Anche per lui sono state accolte le attenuanti, passando da una pena di 6 anni e 4 mesi in primo grado  a 4 anni e 8 mesi di carcere.

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