Nell’ormai celebre Bosco della droga gli inquirenti c’erano già stati. E non per controlli di routine. Nel  mirino, il 18 luglio scorso erano finite quattro persone, di cui due (italiani di 38 e 47 anni) deferite in stato di libertà per inosservanza foglio di via dal territorio comunale e altre due (un 25eenne marocchino e un 36enne georgiano) per inosservanza delle disposizioni concernenti gli stranieri. Oggi, mercoledì 29 agosto, sono tornati con una sessantina di effettivi, cani antidroga e un elicottero dei carabinieri.

Il bosco della droga

Parliamo di una zona sprofondata nel degrado, oltre che ritualmente frequentata da assuntori di stupefacenti, spacciatori e persone senza
fissa dimora, quella del boschetto, che purtroppo spesso e volentieri finisce al centro dell’attenzione pubblica. Un fenomeno grave e dilagante in cui recentemente era rimasto coinvolto anche un 41enne italiano, morto per overdose di eroina. Episodi che però non sembrano registrare una battuta d’arresto e che, nonostante gli interventi della Polizia Locale, continuano a essere sotto i riflettori.

La proposta

“È necessario posizionare telecamere e polizia h24, come avevamo fatto nel Parco delle Cave. Parliamo di 100ettari, costruendo anche una caserma dei carabinieri, in modo da non rendere vano tutto il lavoro da loro svolto-  ha dichiarato Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano e Assessore alla Sicurezza,  Immigrazione e Polizia Locale di Regione Lombardia – “Durante la seduta di Consiglio regionale sul bilancio dello scorso luglio, è stata approvata la riformulazione da me proposta di un Odg presentato dal gruppo di FdI che chiedeva di stanziare risorse finanziarie volte a supportare un programma di riqualificazione sia sociale che di rafforzamento e di
potenziamento della sicurezza. Tale modifica è stata proposta in base a disposizioni in materia di sicurezza urbana, secondo le quali, dove non già attuate, si possono prevedere misure per l’installazione/potenziamento di sistemi di videosorveglianza e di body cam nell’area segnalata, collegati con la Sala Operativa del Comando di polizia locale del Comune di Milano o sede distaccata, oltre alla pianificazione di servizi di controllo o intensificazione degli stessi da parte della polizia locale, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, sotto l’egida prefettizia. Proprio per attuare queste misure Regione Lombardia si impegnerà ad inserire le problematiche del boschetto di Rogoredo in un “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”, strumento previsto dall’accordo in itinere con il Ministero dell’Interno, che prevederà controlli coordinati e interventi per la riqualificazione dello sviluppo urbano e contro il degrado.”

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