Buco nel muro a Rogoredo per aggirare barriere anti spaccio. Lo racconta il nostro portale giornaledeinavigli.it

Buco nel muro a Rogoredo per aggirare barriere anti spaccio

In via Orwell, zona Rogoredo, come nel film Le ali della libertà, i pusher si sono ingegnati per superare una barriera apparentemente invalicabile.  Quel muretto, costruito qualche anno fa, serviva a poco, perché gli spacciatori trovavano strada più agevole dal cancello del deposito delle Ferrovie lasciato sempre aperto. Ma da quando le disposizioni sono cambiate e il cancello è rimasto chiuso, il passaggio si è reso difficile. Ecco quindi l’idea di scavare un buco in quel muretto, da cui ci passa una persona alla volta per raggiungere la piana di spaccio.

Altro muro poco tempo fa

Un altro muro era stato alzato solo qualche settimana fa, a opera di Rfi su richiesta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica: una barriera lunga 600 metri che costeggia i binari dell’Alta velocità, necessaria per la sicurezza dei convogli ma utile anche come barriera in territorio di spaccio. I provvedimenti hanno diminuito i traffici, è vero, ma hanno anche contribuito a spostare lo spaccio qualche chilometro più giù, verso San Donato e San Giuliano Milanese.

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