Capodanno di fuoco: auto incendiate e cestini dei rifiuti distrutti. Il bilancio di una notte di botti contro i quali ordinanze e regolamenti comunali possono fare poco. Se non nulla.

Capodanno coi botti. E con i danni

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L’auto andata a fuoco in via 24 Maggio
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Le tracce lasciate dalle fiamme divampate in via Modena

A Sesto San Giovanni, la notte di Capodanno ha portato con sé molti danni. Almeno due macchine sono state distrutte da altrettanti incendi scoppiati pochi minuti dopo lo scoccare della mezzanotte: in via 24 Maggio, zona Marelli, e nella centralissima via Modena, che hanno reso necessario l’intervento dei Vigili del fuoco. Ad avere la peggio sono stati anche alcuni cestini, come quelli in via Cavallotti, dilaniati da petardi inseriti al loro interno. In ogni quartiere della città, è impossibile non notare i resti di botti e di grossi fuochi d’artificio sparati per festeggiare l’arrivo del 2019 (foto del consigliere di Sesto nel Cuore Marco Lanzoni).

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Il cestino fatto esplodere in via Cavallotti

Le raccomandazioni (e i divieti) non ascoltati

campagna anti botti comune sesto san giovanni

Nella giornata di ieri, 31 dicembre, l’Amministrazione comunale aveva ricordato – anche sui canali social – quanto previsto dal Regolamento comunale di Polizia urbana, parallelamente al lancio della campagna “#nobotti”. A Sesto San Giovanni non era stata firmata alcuna ordinanza sindacale, perché il regolamento approvato questa estate dall’Amministrazione Di Stefano prevede già sanzioni salate fino a 500 euro per gli “amanti rumorosi” del Capodanno. Gli stessi articoli del regolamento usati per multare i giovani che all’inizio del mese di dicembre avevano lanciato petardi contro la Polizia locale, sotto i portici del Comune.

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