Apprensione per Bruno Pesenti,  69 anni, un cassanese disperso sul monte Sornadello in Val Brembana. E’ uscito di casa mercoledì mattina, mentre stava scendendo ha chiamato i soccorsi, ma poi il cellulare si è spento.

Cassanese disperso da mercoledì

Grande apprensione per le sorti di Bruno Pesenti, ex funzionario Ats disperso sul monte Sornadello in Val Brembana.  Mentre lo stava discendendo si deve essere smarrito. Da mercoledì, quindi, a essere sulle tracce del cassanese, classe 1949  c’è un grande dispiegamento di soccorritori, tra tecnici del Soccorso alpino, pompieri (tra cui quelli del reparto di specialisti speleo-alpinofluviale), volontari della Protezione Civile e carabinieri. Questi ultimi al setaccio con i cani molecolari. Nonché due elicotteri. Ma, al momento dell’ex funzionario dell’Ats (settore infortuni), nemmeno l’ombra.

La ricostruzione del suo percorso

Stando a quanto è stato possibile ricostruire l’uomo è uscito di casa a Cassano verso le 11.30. Un’ora dopo è arrivato in località Forcella di Bura, il valico che unisce la Val Brembilla con la Val Taleggio. Lì ha lasciato il mezzo e si sarebbe incamminato lungo un sentiero deciso a raggiungere la vetta e  una volta in cima avrebbe cominciato a scendere. Ma, a quel punto, qualcosa deve essere andato storto.

Le chiamate di aiuto

Verso le 21 l’uomo ha chiamato a casa avvisando di essere in difficoltà. Di seguito la telefonata al 112 per richiedere l’intervento dei soccorsi. Il settantenne è rimasto in contatto con loro fino a circa l’1.30 tra mercoledì e giovedì. Poi il cellulare si è scaricato ed è calato il silenzio.

Le ricerche

Ieri, giovedì, le ricerche sono proseguite per tutta la giornata. Nella casetta del Soccorso alpino a Briolo di San Giovanni Bianco è stato allestito il quartier generale dei soccorsi, dato che, proprio su questo versante, sembrava trovarsi Pesenti al momento della perdita di orientamento. Pare che l’escursionista si sia spostato dopo aver parlato con l’operatore al telefono,  aspetto che avrebbe creato poi confusione nelle ricerche per localizzarlo.

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Si prosegue anche oggi

Pesenti avrebbe dichiarato al telefono di trovarsi verosimilmente su un sentiero di quelli sul monte, e a sostegno della sua tesi, la presenza di segnali di colore rosso che diceva di vedere. Per questo motivo giovedì i soccorritori hanno battuto tutti i sentieri, ma senza successo. Si è poi tenuta una riunione tra i soccorritori e uno psicologo esperto di situazioni di emergenza, per cercare di capire quale decisione possa avere preso Pesenti nel momento in cui si è spento il cellulare. Da qui ripartiranno oggi le sue ricerche, condizionate, purtroppo, dal maltempo.

Da lunedì sui monti si cerca anche un brugherese

Pesenti non è l’unica persona dell’Adda Martesana disperso sui monti. Da lunedì infatti si cerca anche Carlo Rodrigo Fattiboni disperso sugli Appennini, pensionato. Era partito da Vincenzella di Caramanico, borgo in provincia di Pescara, per provare i bastoni da trekking  e non è più tornato.

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