Nove anni. E’ la condanna che il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli ha chiesto ai giudici mercoledì al termine della sua requisitoria nel processo per terrorismo internazionale  a carico dell’inzaghese Maria Giulia Sergio, nome di battaglia Fatima.

La 29enne, ancora latitante, secondo l’intelligence si troverebbe in Siria a combattere con le milizie dell’Isis da oltre due anni, pochi giorni dopo essere convolata a nozze  con l’albanese  Aldo Kobuzi, che si presume essere al suo fianco,   il 17 settembre del 2014.

L’uomo, per diventare suo marito, era stato sottoposto «a un test di affidabilità religiosa, con un vero e proprio questionario –  ha spiegato il pm – Il loro rapporto è nato per via telematica e era funzionale solo per partire a fare il Jihad, la Guerra santa islamica». 

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