Corruzione Amministrazione pubblica, la Guardia di Finanza in un Comune dell’hinterland milanese, coinvolti anche imprenditori locali.

Corruzione Amministrazione pubblica nel Milanese

In corso un’operazione condotta dalla Compagnia di Lodi della Guardia di Finanza, sotto la direzione ed il coordinamento della Procura della Repubblica di Lodi.

Perquisizioni e sequestri

40 finanzieri stanno procedendo all’esecuzione di 8 perquisizioni e sequestri per oltre 18 milioni di euro nei confronti di ex-amministratori pubblici di San Giuliano Milanese, un Comune dell’hinterland, oltre a imprenditori locali accusati di corruzione.

Centro commerciale San Giuliano sotto la lente

Oltre 17 milioni di euro sotto la lente, in relazione a reati che vanno dalla corruzione alla frode fiscale ipotizzati come commessi da ex amministratori pubblici locali ed imprenditori. Tra i beni individuati dalla Fiamme Gialle anche il centro commerciale San Giuliano ed il cinema multisala al suo interno.

“Easy game”

Si tratta dell’epilogo dell’operazione “Easy Game” eseguita dalla Compagnia di Lodi della Guardia di Finanza, coordinata dalla locale Procura dalla Repubblica, che ha permesso di delineare la presenza di un gruppo criminale composto da pubblici ufficiali ed imprenditori, capace di ottenere, mediante una consolidata struttura corruttiva basata su una ramificata rete di conoscenze, di consenso e di rapporti duraturi all’interno del comune di San Giuliano Milanese, tutti gli atti autorizzativi necessari alla realizzazione del centro commerciale San Giuliano.

Convenzione tra Comune e privati

L’attività di indagine ha permesso di svelare il sistema illecito relativo alla Convenzione riguardante il Programma Integrato di Intervento “ex albergo” sottoscritta nel maggio 2009 tra il comune di San Giuliano Milanese e la Milpar srl di Milano.

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Tale convenzione prevedeva un intervento di riqualificazione, di oltre 50 milioni di euro per la costruzione di un centro commerciale, di un complesso alberghiero residenziale, di una stazione ferroviaria, nonché di altre opere di urbanizzazione di fatto mai realizzate.

Coinvolti allora sindaco e vice

Le indagini hanno permesso di rilevare la corruzione dei vertici pro-tempore del Comune di San Giuliano: il sindaco Marco Toni (lista civica, prima espulso dal Pd perché, quando era consigliere di maggioranza, aveva negato l’appoggio all’allora sindaco Luigia Greco votando contro il bilancio) e il vicesindaco Cristian Stefanoni  (con assessorato ai lavori pubblici) e dirigente del Settore tecnico che, attraverso omissioni ed illecite influenze, hanno concesso il permesso di costruire omettendo di far depositare le polizze fideiussorie
e in un secondo momento facendole depositare false.

Ci sono anche imprenditori

L’attività ha inoltre permesso di rilevare che il gruppo di imprenditori indagati, attraverso cessioni simulate ed un sistema di fatture false per oltre 140 mln di euro, hanno ottenuto indebiti vantaggi di imposta di fatto reimpiegati per la costruzione del centro commerciale; in un caso è stato anche creato artatamente un credito I.V.A. fittizio per il quale la società proprietaria del centro ha ricevuto nel 2015 un bonifico dall’Agenzia delle Entrate di oltre 7 mln di euro.