Un anno fa in questi minuti il treno Regionale 10452 partito da Cremona e diretto a Milano deragliava, uscendo dai binari poco dopo aver lasciato la stazione di Pioltello. Un disastro ferroviario che è rimasto negli occhi di tantissime persone e che a un anno di distanza riaccende i riflettori su una vicenda che non ha ancora un responsabile.

Deragliamento di Pioltello, un anno dopo

Questa mattina, alle 6.15 a Caravaggio si è tenuta la prima tappa della commemorazione a cui stanno partecipando comitati dei pendolari con la collaborazione e il sostegno di Regione Lombardia, Forze dell’ordine e istituzioni locali. Quegli stessi sindaci che per un anno hanno battuto il pugno per ottenere da Trenord e Rfi condizioni di maggiore sicurezza e un servizio di trasporto pubblico dignitoso.

La commemorazione a Caravaggio

Accanto al sindaco di Caravaggio Claudio Bolandrini, questa mattina in stazione, si sono stretti amici e parenti di Ida Milanesi e Pierangela Tadini (a cui si sono uniti quelli della terza vittima, di Capralba, Giuseppina Alessandra Pirri). Un breve momento di ricordo e la benedizione delle pietre d’inciampo posate lo scorso 1 maggio. Poi di nuovo sul treno per raggiungere Pioltello dove si sta tenendo il vero momento commemorativo.

Ma non tutti se la sono sentita. Valentina Tagliaferri, la figlia 23enne di Ida Milanesi, da quel giorno il treno non lo prende più. Così a portarla a Pioltello, insieme anche alla madre di Pierangela Tadini è stato proprio il sindaco Bolandrini.

Presenti sulla banchina in attesa del treno tanti sindaci della Bassa: Juri Imeri per Treviglio, Giuseppina Finardi per Castel Rozzone, Fiorenzo Bergamaschi per Bariano, Dimitri Bugini per Lurano, Gabriele Riva per Arzago e Giorgio Gori per Bergamo.

La rabbia e la sete di giustizia

Tra loro anche Beatrice Bolandrini, sindaco di Brignano Gera d’Adda che il 25 gennaio di un anno fa si trovava proprio su quel treno.

“La rabbia c’è e rimane – ha commentato – Nel 2018 non sono cose che dovrebbero succedere. Ci auguriamo e pretendiamo che venga fatta chiarezza”.

Una speranza che accomuna tutte le vittime sopravvissute e no. Lo ha ribadito anche il marito di Ida Milanesi, Marco Tagliaferri medico all’ospedale di Treviglio.

“Non sappiamo molto – ha confermato – Speriamo davvero venga fatta luce”. Poche parole pronunciate a fatica stringendo a sé la figlia.

L’arrivo a Pioltello

A Pioltello hanno, invece, atteso l’arrivo del treno anche il Governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana insieme al sindaco di Pioltello Ivonne Cosciotti e al consigliere regionale cremasco Matteo Piloni. Con loro anche i sindaci dell’Adda, della Martesana e del Cremasco, tra cui il sindaco di Crema Stefania Bonaldi e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Prima dei discorsi le note del Silenzio ad accompagnare il ricordo delle vittime.

Poi la benedizione affidata a don Marco Taglioretti e la deposizione delle corone: “Quel giorno ha segnato la vita di tutti i pendolari”.

E’ il sindaco di Pioltello, Ivonne Cosciotti, a prendere per prima la parola.

“Desidero rivolgere il mio primo pensiero ai parenti delle vittime – ha esordito – un anno fa esattamente a quest’ora su questi binari è avvenuto un disastro ferroviario tra i più gravi, di cui ancora oggi non sappiamo le esatte cause. Ma ci interroga sulle risposte che noi, uomini e donne delle istituzioni, ogni giorno siamo chiamati a dare”.

A ricordare le vittime, invece, è stato il sindaco di uno dei Comuni più colpiti, Caravaggio.

“Oggi ricordiamo Ida, Pierangela e Giuseppina, il disastro ferroviario dello scorso anno ha reciso le loro vite ma non ha strappato l’amore e la stima che li legavano alle loro comunità – ha detto il sindaco di Caravaggio, Bolandrini – ma non dimentichiamo chi è rimasto ferito nel corpo e nell’anima. Siamo qui, però, anche per chiedere alle istituzioni, alla Magistratura di sapere il motivo del disastro ferroviario. Sono qui con i colleghi sindaci, che ringrazio nel’affermare la fiducia nelle istituzioni. A volte non è facile, anche per il ruolo di servitori dello Stato che ricopriamo”.

Anche i pendolari hanno preso la parola per ricordare il momento in cui, per loro, che il treno lo prendono ogni giorno, tutto è cambiato.

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Presente, come aveva annunciato ieri, anche il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli che non ha risparmiato anche una provocazione nei confronti del vicepremier Salvini.

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Il ministro Danilo Toninelli

“Chiedo scusa a nome dello Stato, ma bisogna fare di più, stiamo facendo di più  – ha detto il ministro cremonese – Sono stanco di sentir parlare solo di grandi opere, serve un’accurata manutenzione di ciò che abbiamo. I dati dicono che l’Italia e la Lombardia registrano il minor numero di incidenti, ma vorrei che non ci fosse più nessun morto. Mi sarebbe piaciuto vedere il ministro Matteo Salvini qui accanto a me a Pioltello a ricordare queste tre vittime dello Stato. Il Governo stanzierà risorse per mettere in sicurezza il trasporto”.

Al termine della cerimonia non è mancata, nei suoi confronti, una breve contestazione.

In memoria di quanto accaduto sono stati donati alcuni quadri, realizzati da Alberto Mediano, che ricorderanno il disastro del 25 gennaio 2018. L’evento è raffigurato da una persona che grida contro il vento e un orologio fermo all’ora del deragliamento. Accanto tre raffigurazioni in memoria delle vittime.

Il Governatore Fontana: “Queste tragedie non devono accadere più”

“Oggi è un giorno triste. Un giorno che non avremmo voluto commemorare. Un giorno – ha detto Fontana – che ricorda un evento doloroso per chi, in quel 25 gennaio 2018, ha perso i suoi cari o è rimasto ferito. Il mio pensiero va immediatamente a Pierangela Tadini, Ida Maddalena Milanesi e Alessandra Pirri che quel maledetto giovedì di fine gennaio di un anno fa salirono, come ogni giorno, sul treno partito da Cremona alle5.32 per andare al lavoro e non fecero mai più ritorno nelle loro case, dalle loro famiglie. Il mio abbraccio va, ancora, alle famiglie delle vittime e i tanti feriti di quel drammatico incidente. Simili tragedie – ha aggiunto -, lo dico con forza e a gran voce, non possono e non devono accadere mai più. E’ precisa responsabilità delle istituzioni tutte assicurare che i lavoratori, gli studenti, i cittadini possano spostarsi sul territorio in sicurezza. E’, questa, la più grande libertà acquisita attraverso il progresso e alla modernizzazione dei nostri tempi. Una libertà a cui non possiamo rinunciare, ma che richiede impegno costante. Un impegno a investire risorse nelle infrastrutture del nostro Paese, per garantirne la sicurezza, l’affidabilità e l’efficienza. Fin dal mio insediamento ho lavorato e continuo a lavorare per questo con l’obiettivo di offrire agli oltre 800mila pendolari lombardi un servizio migliore di quello che abbiamo trovato”.

Santini, Trenord: “Impegno concreto per migliorare il servizio”

“In questa giornata di ricordo, siamo qui per esprimere la vicinanza di Trenord e di tutti i lavoratori alle persone che sono state coinvolte nell’incidente”. Lo ha dichiarato Federica Santini, presidente di Trenord, presente con l’Amministratore Delegato Marco Piuri alla cerimonia di commemorazione dell’incidente ferroviario di Pioltello.

“Sin dai primi momenti dopo l’incidente ci siamo attivati per mostrare la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime e alle persone rimaste ferite e abbiamo fatto tutto quanto possibile per assicurare loro in breve tempo un sostegno concreto, definendo i dovuti indennizzi. Altrettanto concreto è l’impegno che stiamo mettendo ogni giorno per migliorare il livello di servizio, la sua qualità e la sicurezza per i nostri viaggiatori”.

De Rosa (M5S): “Non abbiamo dimenticato”

“Questa mattina, insieme ai colleghi portavoce del M5S, ho partecipato alla commemorazione alla stazione di Pioltello per ricordare il terribile incidente di un anno fa. Non abbiamo dimenticato e lavoriamo affinché non succeda mai più – ha dichiarato Massimo De Rosa consigliere regionale e segretario della Commissione Trasporti e Infrastrutture.
“Siamo, insieme al consigliere comunale di Pioltello Dio, qui in rappresentanza di tutti i gruppi del Movimento Cinque Stelle della Martesana, per esprimere tutta la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime di una tragedia che ha toccato tutti. Ciascuno di noi avrebbe potuto essere un passeggero del treno 10452 Treviglio-Milano” dichiara il consigliere regionale, che prosegue: “Noi ci saremo per chiedere che le responsabilità dell’immane tragedia vengano accertate rapidamente e per ribadire la necessità che la Regione Lombardia investa sulla sicurezza e sull’efficienza delle infrastrutture sulle quali i cittadini viaggiano tutti i giorni, piuttosto che discutere di opere che non rispondono in nessun modo ai bisogni dei cittadini”.

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