Deruba l’amico e accusa gli zingari del furto: “Sono stati loro”. Il 37enne “smascherato” e arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di tentata estorsione.

Deruba un conoscente e…

E’ finito in manette nella tarda serata di ieri, lunedì, il 37enne protagonista della vicenda andata in scena in via Ferri, a Cinisello Balsamo, ai confini con Sesto San Giovanni. Tutto ha avuto inizio quando un 50enne ha lasciato davanti a un esercizio pubblico della stessa via la sua auto, posteggiata con le chiavi inserite nel quadro. Uscito pochi istanti dopo, il 50enne si è accorto che le chiavi erano sparite, come pure un borsello contenuto nell’abitacolo con dentro alcuni suoi oggetti personali. Poco distante dal veicolo c’era un conoscente del 50enne, a cui il derubato ha chiesto se avesse visto qualcosa di strano. Ed è stato a quel punto che il 37enne – il cosiddetto “amico” – ha fatto partire il “copione”.

… Accusa del furto gli zingari

“Sì, prima c’erano delle persone che giravano attorno alla tua auto, erano zingari”, ha risposto l’estorsore. “Ma so chi sono, forse riesco a rintracciarli”. Pochi minuti dopo è arrivato il “responso”: “Sono pronti a restituirti tutto, ma vogliono 200 euro come ricompensa”.

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La “trappola” della Polizia di Stato

Il 50enne, che aveva iniziato a sentire puzza di fregatura, a quel punto ha chiamato il 113. Alla Polizia di Stato ha raccontato quanto accaduto, compreso il particolare della “ricompensa”. E gli agenti gli hanno consigliato di stare la gioco e di fissare un appuntamento con il 37enne, per la consegna della “ricompensa” destinata agli “zingari”. Peccato per lui che fosse una “trappola”. L’amico-estorsore (un pregiudicato residente a Cinisello) è stato fermato in flagranza di reato dai poliziotti del Commissariato di Cinisello, che per la messa in atto del piano hanno chiesto l’ausilio dei colleghi di Sesto San Giovanni.