Dito medio e calci ai Carabinieri, 19enne arrestata: “Scusatemi”. Ha patteggiato otto mesi di pena (sospesa) la giovane finita nei guai durante le vacanze nelle Marche.

Insulti e aggressione ai Carabinieri: 19enne arrestata

Una nottata di alcol e “scorribande” che è costata l’arresto per una 19enne, residente a Sesto San Giovanni e di origine ucraina, che martedì si trovava a Porto Recanati, nelle Marche, alloggiata in un albergo del Comune sulla costa adriatica. La chiamata al 112 segnalava la presenza di una ragazza vistosamente su di giri per il troppo alcol. Sul posto era intervenuta anche un’ambulanza, ma la 19enne aveva rifiutato il trasporto in ospedale. Ed è stato a questo punto che la ragazza ha iniziato a dare il peggio di sé. Ha tentato di entrare in un altro locale, per bere ancora qualcosa. Poi ha iniziato a suonare all’impazzata ai citofoni dei palazzi. Infine, quando i Carabinieri hanno incrociato di nuovo la sua strada, ha cominciato a insultarli: prima un dito medio, poi le parole. Infine un calcio e un pugno rifilato ai militari, togliendo il berretto a uno di loro. Fino alle minacce di morte. Refertati in ospedale, ai due uomini dell’Arma sono stati dati tre giorni di prognosi ognuno.

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Chiede scusa, patteggia e torna a casa

La giovane, arrestata per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, è stata processata per direttissima mercoledì mattina, presso il Tribunale di Macerata. In Aula ha chiesto scusa, patteggiando otto mesi di pena, che è stata sospesa. Così facendo la 19enne è tornata libera.