Estorsioni e intimidazioni ai danni dei bar della città. Massimiliano e Gianpietro Toce, 45 e 41 anni, di Cologno Monzese, arrestati in agosto, sono stati condannati dopo il processo con rito abbreviato.

Estorsioni e intimidazioni

La sentenza è stata emessa dal Gup Patrizia Gallucci, del Tribunale di Monza. Nove anni e due mesi al primo e otto anni e otto mesi al secondo.

“Qui comandiamo noi”

“Cologno è un posto pericoloso e pieno di brutta gente. Ti proteggiamo noi. Però qui facciamo quello che vogliamo”. Era quanto i due malviventi dicevano ai titolari di due bar di San Giuliano, nei quali avevano preso l’abitudine di spadroneggiare. E se qualcuno protestava arrivavano botte e minacce.

Un bar incendiato

Ma si era arrivati anche a molto peggio. In un caso, risalente al 2016, era stato dato fuoco alla serranda di un bar. La sera prima uno dei due aveva avvisato la titolare dicendole: “Tu non lavori più”. Da maggio 2017 erano si sono resi protagonisti di almeno una ventina di episodi di estorsione.

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Soprusi anche in piscina

Con lo stesso metodo i Toce pretendevano anche di poter usufruire gratis dei servizi della piscina comunale di via Dalla Chiesa. Pretendevano ingresso, lettini, strutture e bar senza pagare. Non solo per sé, ma anche per i loro amici. Il direttore aveva provato a protestare, ma era stato aggredito.

Minacce alle vicine

Le minacce erano state rivolte anche alle vicine di casa della madre. Nel condominio addirittura si erano appropriati di due box fitti, che utilizzavano a proprio piacimento. Ad agosto però, dopo una intensa attività d’indagine, i carabinieri della Tenenza cittadina li avevano arrestati.

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