Si è introdotto in un residence e ha perlustrato quattro alloggi alla ricerca di soldi e oggetti preziosi. E quando i carabinieri sono arrivati ha cercato di nascondersi dietro a una tenda, come fosse nascondino. Ma la sua sagoma, alta due metri, non poteva passare inosservata.

Ha messo a soqquadro quattro mini appartamenti in via Silvio Pellico

Il furto è avvenuto nel pomeriggio di sabato scorso all’interno di un residence di via Silvio Pellico. Si tratta di un complesso di mini appartamenti per lo più frequentato da lavoratori che vengono da fuori città e che nel fine settimana si svuota. Il malvivente è entrato in azione all’ora di pranzo. Approfittando della momentanea assenza della portinaia, ha rotto il vetro di una finestra. Quindi si è recato nella reception dove ha preso le chiavi di quattro alloggi, tra cui due suite.

Il ladro non ha fatto i conti con l’impianto d’allarme entrato in funzione

Ma il ladro non ha fatto i conti con l’impianto d’allarme che è scattato mettendo in guardia la proprietaria del residence. Quest’ultima ha quindi chiamato i Carabinieri. Durante il loro giro di perlustrazione ai militari non è sfuggita la sagoma di un uomo alto due metri dietro a una tenda, dove si era nascosto il malvivente. L’uomo, un sudafricano classe 1989, pregiudicato, immigrato in Italia irregolarmente e senza fissa dimora, inchiodato anche dalle immagini delle telecamere installate all’interno del residence, è stato quindi arrestato con l’accusa di tentato furto. L’indomani si è tenuta la direttissima al Tribunale di Monza: l’arresto è stato confermato e il sudafricano, che ha chiesto i termini a difesa, è stato rimesso in libertà con l’obbligo di firma in attesa del processo.