Sono stati portati all’ospedale come presunte vittime di un’aggressione. Ma al pronto soccorso si sono trasformati in aggressori e hanno preso a botte medici e infermieri.

Il fatto è accaduto lunedì all’alba

Quella di lunedì è stata una mattinata di follia al Bassini di Cinisello, messo a soqquadro da una coppia di giovani sestesi che, in stato di alterazione psicofisica hanno ferito  cinque persone. Tanto che sono dovuti intervenire i carabinieri per fermarli. Il fatto è successo poco prima delle 6 quando al pronto soccorso del nosocomio cinisellese sono arrivati un ragazzo e una ragazza, di origine magrebina, ma nati in Italia, rispettivamente di 26 e 21 anni, residenti a Sesto e parenti tra loro, che erano stati poco prima soccorsi da un’equipaggio del 118 nei pressi di un locale della zona.
I soccorsi erano stati allertati dagli stessi ragazzi, che presentavano lievi contusioni, per una presunta aggressione subita su cui le Forze dell’ordine stanno ancora cercando di fare chiarezza.

I due giovani hanno ferito 5 persone

Una volta effettuata l’accettazione, però, i due, in stato di alterazione psicofisica probabilmente dovuta all’alcol, senza rispettare la fila dei pazienti, si sono introdotti nel locale medico. Lì  hanno iniziato ad aggredire verbalmente il personale sanitario presente. E dalle parole sono anche passati alle mani,  picchiando il dottore e quattro infermieri. A quel punto è stato richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine. Pochi minuti dopo sul posto sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Sesto San Giovanni che hanno calmato i due ragazzi.

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Denunciati per lesioni e interruzione di pubblico servizio

Alla fine medici e infermieri aggrediti sono stati medicati per le contusioni riportate, per fortuna nulla di grave: se la sono cavata con prognosi da 1 a 9 giorni.
I due ragazzi, invece, sono stati portati in caserma per l’identificazione. Quindi sono stati denunciati a piede libero per violenza e minaccia a pubblico ufficiale incaricato di pubblico servizio, lesioni personali e interruzione di servizio pubblico.