I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Mantova, nell’ambito delle attività finalizzate a prevenire e reprimere le evasioni e le frodi fiscali, hanno scoperto un soggetto evasore totale di origine brasiliane, che aveva avviato una strutturata organizzazione, sotto forma di ditta individuale, impegnata nell’assistenza in Italia a favore di soggetti sudamericani interessati ad ottenere la cittadinanza italiana, in base alle procedure previste dall’istituto giuridico dello jure sanguinis.

Cittadinanza falsa agli irregolari

Negli ultimi anni, il fenomeno delle cosiddette “naturalizzazioni” – ossia l’ottenimento della cittadinanza italiana in virtù di alcuni requisiti previsti dalla legge – ha visto un sensibile incremento. Per ottenerla, uno dei percorsi è quello di dimostrare di avere avuto un avo italiano.  Il buon esito della procedura permette al soggetto extracomunitario di ottenere cittadinanza e passaporto italiani.

325 brasiliani, anche a Cologno

L’attività ispettiva condotta ha permesso di evidenziare il transito di  325 cittadini brasiliani che, negli ultimi cinque anni, hanno ottenuto la residenza temporanea in dimore ubicate nei comuni di Mantova, Porto Mantovano, Bergantino (RO) ma anche a Cinisello Balsamo e Cologno Monzese, all’interno di abitazioni nella disponibilità del soggetto verificato.  Lo stesso, a fronte della consulenza prestata e dell’opera di perfezionamento delle pratiche connesse alla procedura dello jure sanguinis nonché dei servizi di natura alloggiativa messi a disposizione dei clienti connazionali, ha percepito ingenti somme di denaro senza aver adempiuto ai previsti obblighi fiscali.

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Nel corso dell’attività di verifica sono stati contestati quasi 900.000,00 euro di ricavi ed Iva per quasi 200.000,00 euro non dichiarati.

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