Furgone pirata tampona violentemente famiglia e scappa. Caccia aperta al fuggitivo che ha provocato l’incidente sulla Padana Superiore.

Furgone pirata provoca incidente e scappa

Brutta esperienza quella capitata alla famiglia rimasta coinvolta in un sinistro stradale con omissione di soccorso ieri mattina, sabato, sulla Padana Superiore, attorno alle 10, in territorio di Bellinzago Lombardo. Sulla Renault Clio guidata da Roberto La Polla, vicepreside dell’istituto scolastico di Gessate, c’erano anche la moglie e la figlia di appena 2 anni. La famiglia residente a Masate percorreva la Padana, quando all’altezza della rotonda della Corte Lombarda davanti a lei ha trovato un rallentamento. “Una macchina ha frenato bruscamente, fino a fermarsi – ha raccontato La Polla – Ho arrestato anche io l’auto, lasciando un bel po’ di spazio davanti a me. Poi, dopo pochi secondi, siamo stati colpiti violentemente”.

A urtare la Clio è stato un furgone, di colore bianco, piombato addosso alla Renault. “Il colpo è stato pazzesco… La mia auto è andata avanti di 2 metri, nonostante avessi il pedale del freno schiacciato”, ha aggiunto il prof. Come prima cosa, La Polla e la moglie hanno pensato alla figlia, per capire se stesse bene. La piccola era spaventata, ma incolume, fortunatamente. Diversamente è andata alla moglie 33enne, che è finita in ospedale a Melzo, venendo poi dimessa nel tardo pomeriggio con sette giorni di prognosi. Ma la convalescenza (tra visite specialistiche e probabile riabilitazione) aumenterà.

Leggi anche:  Rapina in banca: banditi in fuga con 60mila euro

Caccia all’autista fuggito senza prestare soccorso

Negli attimi concitati immediatamente successivi all’incidente, chi era alla guida del furgone ha pensato bene di ingranare la retro e di scappare, in direzione di Cassano d’Adda. Sul posto si è poi fermata una gazzella dei Carabinieri, che si è messa immediatamente alla ricerca del furgone pirata. “E’ inconcepibile che possano accadere delle cose del genere – ha ammesso La Polla – Ed è ancora più triste aver visto che nessuno degli automobilisti che passava in quel momento sulla Padana si sia fermato per capire se stessimo bene”.

“I testimoni si facciano avanti”

La famiglia ha lanciato un appello rivolto a possibili testimoni. “Chi fosse in grado di fornire particolari utili alle indagini contatti il 112”, ha concluso il professore. Ai militari sarebbe stata fornita già una targa parziale del furgone: le prime lettere sarebbero “Dk”. Vista la botta dell’incidente è impensabile che il mezzo non abbia subito danni alla carrozzeria.

TORNA ALLA HOME PAGE PER LE ALTRE NOTIZIE DEL GIORNO.