Verrà inaugurata stamattina la mostra a cura della terza F delle medie di Cassano d’Adda.

Grande guerra, ricerca storica in mostra

Hanno studiato la Grande guerra durante la ricorrenza dei cento anni partendo dalla cartoline ricevute dal fronte da tre sorelle cassanesi e hanno deciso di lanciare un messaggio di speranza: “Nonostante i conflitti ancora in atto, la pace è possibile”.
Sono gli alunni della terza F delle medie Quintino Di Vona che, ormai da due mesi, lavorano al progetto “Tempo di guerra… Tempo di pace”. L’idea è nata dalla professoressa Piera De Maestri, che ha seguito la documentazione storica anche in qualità di vicepresidente del Gruppo Guide, e dalla docente Silvia De Corrado, che ha curatola parte artistica.

Le sorelle Maridati

“Ho incontrato i parenti delle sorelle Maria, Anna e Tilde Maridati, che sono in possesso di documenti unici – ha spiegato De Maestri – Come Gruppo Guide abbiamo quindi raccolto le cartoline spedite dai soldati al fronte alle cassanesi, che si occupavano di aiutare le famiglie in difficoltà attraverso raccolte fondi e la Croce Rossa”.
Entusiasti i ragazzi. “E’ partita come una cosa piccola ma poi si è sviluppata e ora quanto abbiamo creato sarà esposto al Teatro Cassanese così in tanti potranno vedere la mostra”, hanno detto gli alunni, che hanno preparato una didascalia per ognuna delle 84 cartoline selezionate.

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Cartoline e una tela ricca di speranza

“Le immagini rappresentano scene di guerra e famiglie che si separano – hanno spiegato i ragazzi – Alcune sono un po’ forti e ci hanno fatto capire cosa può accadere da un momento all’altro nella vita di ciascuno quando c’è di mezzo una guerra”. La mostra sarà inaugurata giovedì alle 10.
Oltre alle cartoline verrà esposta una tela di circa sei metri con un disegno realizzato dagli allievi. “Rappresenta il conflitto, spento da un estintore che emana pace, con una colomba che abbraccia il disegno – hanno spiegato i giovani – Sappiamo esserci guerre ancora in atto nel mondo, come in Siria, e il messaggio che vogliamo dare è proprio quello di una pace possibile, un obiettivo da perseguire”.