“Hanno esposto una bandiera dell’Isis!”, ma era quella dei pirati. L’aveva appesa una ragazzina (italiana) di 11 anni. La reale natura del vessillo appurata dai carabinieri.

“C’è una bandiera dell’Isis!”. E invece…

Il più classico dei falsi allarmi. Ieri, sabato 4 gennaio 2020, a Sesto San Giovanni, un passante che transitava in viale Edison ha notato una bandiera attaccata alla finestra di un appartamento al primo piano della stessa strada. Si sarà lasciato suggestionare dagli ultimi episodi internazionali e dal rischio dello scoppio di un nuovo conflitto mondiale? O sarà stato il buio? Non è chiaro. Sta di fatto che quel vessillo nero gli ha ricordato il “marchio” dello Stato islamico. Da qui la decisione di chiamare il 112. Erano circa le 18.30.

… Era una semplice bandiera dei pirati

Sono stati i carabinieri nel Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Sesto, intervenuti sul posto, ad accertare che non c’era la benché minima traccia di presunti sostenitori dell’Isis. La bandiera era sì esposta, ma presentava chiaramente il teschio con le ossa incrociate, classico e conosciutissimo simbolo dei pirati. La ragazzina, diventata protagonista della storia, ha spiegato che l’aveva appesa per gioco. Chissà: magari aveva appena visto proprio il film “Pirati dei Caraibi”.

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