“Antar è un terrorista”. Dopo la sentenza di primo grado lo ha ribadito anche la Corte di Assise di appello. L’ex macellaio di Cassano d’Adda resta nel carcere del massima sicurezza.

Per la Corte di Assise di appello “Antar è un terrorista”

Il nuovo processo d’appello ha confermato la sentenza di primo grado per Hossameldin Moustafa Abdelhakim Antar, che dovrà quindi scontare i sei anni di pena per terrorismo che gli erano stati dati a settembre 2017. La decisione, che ha coinvolto anche il fratello minore Hakim Moustafa Abdelhakim Antar (che sta scontando cinque anni), è arrivata mercoledì al termine dell’udienza che si è svolta presso la Corte di Assise di appello in Tribunale a Milano. In aula c’era solo il legale del quarantacinquenne cassanese di origini egiziane, che fino all’arresto (risalente ormai a ottobre 2016) viveva in una casa comunale di via Verdi 30 insieme alla moglie e ai figli. Insieme all’avvocato di Hossameldin c’era il collega che difende il fratello Hakim. I due imputati hanno infatti potuto assistere all’udienza solo tramite diretta video. A detta dei giudici l’ex macellaio cassanese è stato indicato come vero e proprio reclutatore per conto dello Stato islamico.

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