Altre persone avranno una speranza grazie alla donazione degli organi del giovane.

Altri vivranno grazie alla donazione degli organi

Un tragico schianto, la corsa in ospedale e i disperati tentativi dei medici di salvargli la vita. Marco Crini, 19 anni, di Pantigliate, non ce l’ha fatta e si è spento due giorni dopo l’incidente avvenuto sulla Paullese.
Martedì erano da poco passate le 18 quando si è verificato un tamponamento tra la sua Clio e un furgoncino con a bordo due giovani. Mentre stavano facendo la constatazione amichevole un tir li ha centrati in pieno. Papà Ilario e mamma Marta hanno scelto la donazione degli organi e le operazioni per l’espianto si sono tenute nella notte tra giovedì e venerdì. Grazie a Marco almeno altre quattro persone potranno vivere. “Abbiamo deciso per lui perché è sempre stato un ragazzo pronto ad ascoltare, altruista – hanno detto i genitori – Gli avrebbe fatto piacere sapere di aver potuto aiutare qualcuno”.

Amava il calcio

Il calcio è sempre stata la sua grande passione. Crini ha militato nel Pantigliate Calcio 1977, dove il padre Ilario ha fatto anche l’allenatore, con una parentesi di una stagione alla Polisportiva San Giorgio Limito di Pioltello.
Allegro, esuberante ma anche attento e preciso. Così lo ricordano quanti l’hanno conosciuto. Proprio per la sua predisposizione al rapporto con gli altri e per la sua precisione, la società pantigliatese lo aveva affiancato all’allenatore nel seguire i bimbi della Scuola calcio. “Loro lo adoravano, ci sapeva davvero fare con i piccoli”, hanno sottolineato i membri del Direttivo del sodalizio. Il funerale si terrà lunedì alle 10 nella chiesa parrocchiale.
Tutti i dettagli, il ricordo dei genitori, degli amici e del Pantigliate calcio sulla Gazzetta della Martesana in edicola e online da sabato 11 agosto.
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