Mamma licenziata da Ikea, il tribunale conferma il provvedimento.

Mamma licenziata da Ikea, il tribunale conferma il provvedimento

Licenziamento confermato per Marica Ricutti, la mamma lasciata a casa da Ikea per non aver rispettato i turni di lavoro. La 39enne si era giustificata spiegando che doveva portare il bambino, affetto da disabilità, a seguire alcune terapie e, per questo, non poteva rispettare i nuovi turni “decisi da un algoritmo”, avevano contestato i sindacalisti al fianco della donna.

Ricorso non accolto

Niente da fare, il ricorso presentato non è stato accolto: il giudice del lavoro di Milano non ha ritenuto l’atto discriminatorio e ha confermato il licenziamento per Ricutti per “i fatti disciplinarmente rilevanti contestati dalla datrice di lavoro”. “Pienamente confermati”, ha detto il giudice che ha preso in considerazione la precedente ordinanza dove erano stati contestati i comportamenti “lesivi del rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore” di Ricutti a cui è stata rivolta l’accusa anche di comportamento oltraggioso nei confronti di una sua superiore.

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“Nessun ulteriore elemento”

La mamma si era sempre giustificata dicendosi esasperata perché l’azienda non si era dimostrata comprensiva nei confronti di sue esigenze famigliari e riguardo alle difficoltà di crescere due figli da mamma single, di cui uno disabile. Il ricorso, già respinto in fase istruttoria, è stato così confermato, anche perché “la difesa non ha introdotto ulteriori elementi per modificarne il giudizio”.

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