La morte di Mattia Mingarelli rimane un mistero (LEGGI QUI). Si torna a parlarne dopo che Giorgio Del Zoppo, gestore del rifugio “Barchi” ha parlato in tv durante la trasmissione Mediaset Quarto Grado.

Mattia Mingarelli morto in Valmalenco

Si torna a parlare della morte dell’agente di commercio di Albavilla (Como), Mattia Mingarelli, scomparso il 7 dicembre 2018 e  ritrovato morto nel pomeriggio della Vigilia di Natale a Chiesa in Valmalenco (Sondrio).

Giorgio Del Zoppo, gestore del rifugio “Barchi” e ultima persona ad aver visto in vita Mattia è stato ospite della trasmissione Mediaset Quarto Grado. Come riporta il GiornalediSondrio.it, in studio Del Zoppo ha confermato la sua versione dei fatti. “Abbiamo chiacchierato del più e del meno” ha spiegato aggiungendo che Mingarelli si era recato da lui quel giorno per chiedere la disponibilità di camere per Capodanno.

Del Zoppo parla dell’incontro con Mattia

Gianluigi Nuzzi incalzando l’intervistato ha domandato se già conoscesse Mattia: “Lo avevo visto solamente una volta due anni fa, una sera che era venuto a cena al rifugio” ha risposto Del Zoppo. Poi alla domanda sul ritrovamento del cellulare ha detto “L’idea di rubare il cellulare devo dire che mi è sfiorata ma quando dopo ho realizzato che il telefono era suo l’ho riconsegnato”.

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Ma il conduttore di Quarto Grado ha fatto molte altre domande a Del Zoppo, in particolare sull’intenzione di Mingarelli di recarsi al rifugio Sasso Nero e sul cane di Mattia, Dante, che Del Zoppo racconta di aver trovato in camera sua di notte e di aver portato fuori dal rifugio, prima di tornare a dormire.

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