Membri della compagnia teatrale della scuola minacciati di morte. Nei guai per stalking il regista che si era allontanato dal gruppo dopo dissidi artistici.

Giovani attori minacciati di morte

Da regista teatrale amatoriale, a stalker dei colleghi e collaboratori della stessa compagnia, quella dell’istituto scolastico Erasmo Da Rotterdam di Sesto San Giovanni, dalla quale si era allontanato dopo dissidi e divergenze artistiche. A seguito delle indagini condotte dalla Sezione Anticrimine – Reati contro la persona del Commissariato di Polizia sestese, il gip del Tribunale di Monza ha emesso nei confronti del 25enne, residente a Milano, la misura cautelare del divieto di avvicinamento a meno di cento metri ai tre ragazzi più o meno coetanei diventati bersaglio dei suoi insulti e delle sue minacce di morte sui social. Non solo: il regista è stato colpito anche dal divieto di comunicare in qualsiasi modo con i tre (tutti residenti a Sesto, tra loro due donne), che in Polizia avevano presentato agli inizi di giugno altrettante denunce. Avevamo parlato della vicenda in questione anche in uno degli ultimi numeri del settimanale Sestoweek.

Gli attacchi pesanti sui social

Nel 2018, il 25enne (ora indagato per stalking) avrebbe dovuto partecipare alla preparazione di uno spettacolo messo in scena dalla compagnia della scuola, all’interno della quale militano sia studenti, sia ex frequentanti che hanno ormai concluso il ciclo di studi. Un appuntamento classico è, ad esempio, lo show di fine anno: poche settimane fa, si erano esibiti nel musical “Paride”. Bene. Prima che lo spettacolo del 2018 andasse in scena, il 25enne aveva deciso di lasciare la compagnia, per screzi avuti con gli altri componenti del team. Niente di particolare. Futili motivi. Eppure qualcosa ha continuato a covare nell’animo dell’uomo, che a distanza di mesi ha iniziato a tampinare i tre ex colleghi. Prima delle non chiare richieste di scuse, poi gli insulti, anche pesanti, fatti sui social, soprattutto su Instagram, con la creazione di vere storie (così si dice in gergo) infarcite di offese irripetibili, rivolte anche alle due ragazze querelanti e ad altri membri della compagnia, ancora minorenni. Infine le vere e proprie minacce di morte. La frequenza degli attacchi via social – anche tramite video postati – sembrava non scemare. Anzi. I messaggi hanno iniziato ad acquisire una gravità maggiore, perché rivolti alle vittime chiamandole per nome e cognome.

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La decisione di presentare querela in Polizia

A quel punto è maturata nei tre 20enni la decisione di rivolgersi alla Polizia di Stato. Alle querele sporte presso la Sezione Anticrimine sono state allegate anche le prove documentali, che confermavano la frequenza e la violenza dei messaggi. La paura era che dalle parole il regista teatrale potesse passare ai fatti. Per questo il fascicolo è stato immediatamente inviato in Procura, a Monza, che a distanza di pochi giorni ha deciso per la misura cautelare nei confronti del 25enne. Convocato in Commissariato per la notifica del provvedimento, pare che abbia compreso la gravità della sua condotta. Nella speranza che esca dalla parte dello stalker una volta per tutte.