A vederlo ricorda altri baluardi simili passati alla storia. Ma ha un fine decisamente più virtuoso: è un muro anti spacciatori.

A Rogoredo un muro anti spacciatori

Lo chiamano il muro anti spacciatori, una barriera alta 4 metri, che scorre per almeno 600 metri parallelo ai binari dell’alta velocità, lì dove il boschetto della droga di Rogoredo si percepisce oltre la collinetta. Via George Orwell, tutti i giorni attraversata da pusher e gente in cerca di dosi.

Tanti, troppi giovani.

Come racconta GiornaledeiNavigli.it, pusher e drogati da una parte, forze dell’ordine dall’altra che periodicamente organizzano blitz per “ripulire” l’area, in base ai piani sicurezza delle istituzioni che hanno preso la zona critica del boschetto di Rogoredo come un serio obiettivo di legalità e di lotta al degrado sociale. Ora, ci si prova con una muraglia che dovrebbe, almeno sulla carta, impedire l’accesso dalla zona dei binari, dalla fermata della ferrovia e da quella della metro.

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