Miracolato dopo l’incidente: “Un angelo mi ha salvato”.  Il racconto dell’uomo investito da un furgone sulla Paullese l’altra settimana, mentre aiutava una donna rimasta in panne sulla Provinciale.

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Miracolato dopo l’incidente

«Qualcuno mi ha preso e mi ha spinto verso il verso il muro, forse un angelo. Così mi sono salvato».
Può dirsi davvero miracolato il cuoco caratese di 52 anni, Domenico Romeo, rimasto coinvolto nel brutto incidente accaduto lunedì pomeriggio fra Pantigliate e Mediglia, sulla Paullese. Il sinistro si è verificato attorno alle 16.30.

Il racconto

«Avevo appena finito il turno al lavoro quando mi ha chiamato la mia collega chiedendomi se potevo raggiungerla perché aveva forato una gomma – ha raccontato Domenico ancora traumatizzato dall’incidente ai colleghi di giornaledimonza.it – Aveva paura perché si trovava sotto il tunnel sulla Paullese. Così l’ho raggiunta. Ho parcheggiato la mia auto vicina al muro con le quattro frecce e ho indossato il giubbetto catarifrangente». Proprio mentre stavano cambiando la gomma, un furgone condotto da un 38enne è piombato in velocità travolgendo auto e persone. Sono entrambi vivi per miracolo. Accompagnati in ospedale in stato di shock, non sono in pericolo di vita: «Mentre stavo aiutando la mia collega ho visto con la coda dell’occhio sfrecciare qualcosa e mi sono gettato contro il muro. Si trattava di un furgone che mi ha preso di striscio e mi ha fatto volare. Poi è finito contro la mia auto che, a sua volta, è stata spinta contro la mia collega. Mi sono spaventato parecchio perché l’ho sentita urlare».

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I soccorsi

Sul posto sono state chiamate due ambulanze, supportate dall’elicottero alzatosi in volo da Niguarda.
Presenti anche la Polizia Locale, i carabinieri e i Vigili del fuoco. L’intervento è partito in codice giallo ma le condizioni delle persone coinvolte fortunatamente non erano così gravi, tanto che è stato derubricato a codice verde. «Qualcuno mi ha sollevato di peso e mi ha salvato – ha aggiunto Domenico, che lavora come chef per la Rai insieme alla sua collega residente a Paullo – Qualcuno dall’alto. Io credo molto a queste cose. Anche da piccolo sono stato molto male e dovevo morire ma mi sono salvato. Non era il mio momento. Certo, ero dolorante e frastornato. Avevo perso gli occhiali, non vedevo niente, avrei potuto anche finire in mezzo alla strada. Invece, fortunatamente, sono qui a parlarne».

Il 52enne ha trascorso la notte in ospedale a Melegnano ed è stato dimesso la mattina seguente (martedì) con 15 giorni di prognosi per la frattura di due costole e le varie contusioni sul corpo. E’ andata peggio alla collega, ricoverata a San Donato, che ha riportato un trauma cranico. Dovrà inoltre subire un intervento alla caviglia. Ferito lievemente anche il conducente del furgone, che ha causato l’incidente.
«Posso dire davvero di essere stato miracolato – confessa Domenico, padre di tre figli – Appena successo l’incidente ho avuto anche la freddezza di pensare al lavoro e di chiamare i miei capi per avvisarli di quanto accaduto perché a breve sarei dovuto tornare a lavorare. Non so davvero come ho fatto a salvarmi».

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