Omicidio Cernusco: ritrovata l’auto del killer, e spunta una testimone. Potrebbe esserci una prima svolta nelle indagini sulla morte di Donato Carbone.

Omicidio Cernusco, ritrovata l’auto del killer

Da mercoledì sera si indagava su un’automobile di piccola cilindrata che i vicini di casa di Carbone, freddato con dieci colpi di pistola nel corridoio dei box della sua abitazione, in via Don Milani 17 a Cernusco sul Naviglio, avevano raccontato di aver visto fuggire a tutta velocità dopo il delitto. E il mezzo è stato ritrovato ieri sera, giovedì 17 ottobre 2019, a Cologno Monzese. Dai primi accertamenti è emerso che è risultata rubata a Brescia circa un mese fa. Probabilmente l’assassino ha effettuato un “cambio macchina”, avendo un mezzo a disposizione per fuggire senza destare sospetti.

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Un mazzo di fiori sul luogo del delitto di via Don Milani

Spunta una testimone

Intanto proseguono le indagini. Ieri sono stati sentiti ancora i familiari della vittima. Difficile comprendere il movente di un delitto che sembra non averne. Carbone, 63 anni, aveva da qualche tempo chiuso la sua ditta di ristrutturazioni edilizie a causa di un problema di salute, e non aveva una vita “a rischio”.
Una svolta potrebbe arrivare da una vicina, che ha raccontato agli inquirenti di aver visto l’assassino. Secondo quanto riferito avrebbe incontrato un uomo  subito dopo il delitto. Gli avrebbe chiesto chi era e lui, coprendosi il volto con un guanto, le avrebbe intimato di aprirgli il cancello elettrico, che nel frattempo si era chiuso. Forse un po’ poco per risalire all’identità dell’omicida, ma è già un primo passo avanti.

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