Operazione Carminius, il 30 settembre 2019 si è chiusa l’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nella zona di Carmagnola con al centro il clan Bonavota di Sant’Onofrio e le sue diramazioni in Piemonte.

Operazione Carminius, indagato un peschierese

Il 30 settembre 2019 si è chiusa l’inchiesta sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta nella zona di Carmagnola con al centro il clan Bonavota di Sant’Onofrio e le sue diramazioni in Piemonte, che il 18 marzo 2019 aveva condotto all’arresto di 14 persone, di cui 11 accusate di associazione mafiosa. Tra gli indagati c’è anche un residente a Peschiera Borromeo, Marco Podda.

Diverse le accuse

L’inchiesta condotta dal Gico della Guardia di finanza e dal Ros dei carabinieri, coordinati dai sostituti procuratori Monica Abbatecola e Paolo Toso della Direzione distrettuale antimafia di Torino aveva preso il via a seguito di alcuni incendi ai danni di concessionari di autoveicoli a Carmagnola, in Piemonte. Gli indagati in totale sono 41 e in 14 sono ancora in carcere. Le ipotesi di reato vanno dall’associazione a delinquere di stampo mafioso all’intestazione fittizia di beni per eludere le norme in materia di misure di prevenzione, dalle false fatturazioni a truffa e minacce con l’aggravante di aver favorito un’organizzazione mafiosa. L’associazione sarebbe stata dedita a commettere reati in materia di armi, stupefacenti, riciclaggio e uso di denaro falso, acquisendo in modo diretto il controllo di attività economiche nel settore edilizio, della ristorazione, dei bar, dei trasporti e del commercio di automobili attraverso l’intestazione fittizia di società e il controllo del settore delle macchinette da gioco.

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