Un 34enne di Carnate ha seminato il panico sabato, commettendo quattro rapine tra Carugate e Agrate. E’ stato arrestato dai carabinieri.

Quattro rapine, poi chiama i carabinieri

L’uomo, nullafacente, pregiudicato, ieri, domenica, ha chiamato il “112” e ammesso la propria responsabilità in ordine alle varie rapine, con sequestro di persona in un caso, commessi nella mattinata di sabato presso l’ufficio postale di Carugate e tre stazioni di servizio Total Erg (una a Carugate e due ad Agrate Brianza).

Furto d’auto e sequestro in posta

Gli approfonditi accertamenti condotti hanno consentito di appurare che il predetto era effettivamente l’autore  del furto di una Ford Fiesta rubata a Milano, con la quale si era spostato per mettere a segno i colpi. Prima la tentata rapina,  la rapina e il sequestro di persona commessi presso l’ufficio postale di Carugate,  ove, servendosi di un coltello, minacciava una cliente per farsi consegnare il denaro dai dipendenti dell’ufficio postale (non riuscendo nell’intento), sottraeva il portafogli alla medesima cliente e, allo scopo di assicurarsi la fuga, bloccava una seconda cliente con la nipotina di tre anni in braccio puntandole l’arma alla gola e spingendola verso la porta d’ingresso, per poi rilasciarla e dileguarsi.

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Nelle stazioni di servizio

Dopodiché ha rapinato  l’area di servizio  di Carugate, sulla Sp121. Qui, servendosi di un coltello, si è fatto consegnare dal titolare e da un cliente i loro portafogli e un telefono cellulare. A seguire ha cercato di fare lo stesso ad Agrate, in via Lecco 35. Dopo aver bloccato un cliente nel tentativo di farsi consegnare il suo portafogli, desisteva per la pronta reazione di quest’ultimo. Infine, sempre in via Lecco ad Agrate, minacciando il titolare con  un coltello, si faceva consegnare   una piccola somma di denaro e un computer portatile, per poi minacciare un dipendente, facendosi consegnare il portafogli, ed infine ferire lievemente ad una mano la titolare mentre la medesima tentava di riappropriarsi del computer portatile. L’uomo è stato tradotto presso casa circondariale di Monza