Una petizione indirizzata al Capo dello Stato Sergio Mattarella per chiedergli di concedere la grazia a Roberto Formigoni. A lanciare la raccolta firme è stato Angelo Cenicola, imprenditore e amico del Celeste. Ad oggi, l’appello in rete, ha raccolto oltre 3600 firme. L’obiettivo primario è arrivare a 5000.

Raccolte oltre 3600 firme per chiedere la grazia per Formigoni

Oltre alla petizione on line la “battaglia virtuale” in favore dell’ex governatore di Regione Lombardia, viene combattuta anche sul più note dei social network. Su Facebook è stata infatti  aperta anche la pagina intitolata Roberto Formigoni libero.

La condanna e il carcere

L’ex governatore è finito in carcere, nonostante i suoi 71 anni, per effetto della legge ‘spazzacorrotti’ che non prevede pene alternative al carcere per i reati contro la pubblica amministrazione. Formigoni  è stato condannato in via definitiva a 5 anni e 10 mesi lo scorso 21 febbraio per lo scandalo sanitario Maugeri-San Raffaele. Pena leggermente ridotta rispetto ai sette anni e mezzo decretati dall’Appello, tuttavia sufficiente perché per il Celeste spalancassero le porte del carcere.

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Niente domiciliari

L’ex numero uno del Pirellone si trova in carcere dal 22 febbraio scorso.  A fine marzo la Corte d’Appello di Milano aveva respinto la richiesta avanzata dalla difesa di dichiarare l’inefficacia dell’ordine di carcerazione firmato dal sostituto procuratore di Milano Antonio Lamanna.

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