Rachel Odiase è un caso che fa ancora discutere. La bimba di 14 mesi di Carugate, che si era rivolta all’ospedale Uboldo di Cernusco, era morta dopo una incredibile serie di negligenze. L’avvocato della famiglia commenta l’assoluzione per prescrizione delle infermiere (per l’articolo LEGGI QUI).

“Lo sapevamo”

“Avevamo fatto i conti e sapevamo che sarebbe intervenuta la prescrizione – ha spiegato l’avvocato Fabiola Paccagni – Purtroppo ci sono state scelte del primo pubblico ministero che la famiglia non ha condiviso. Le infermiere ad esempio, a nostro avviso, dovevano essere inserite subito. Ciò ha fatto dilatare i tempi”.

“La verità è venuta a galla”

“La soddisfazione della famiglia resta nel fatto che volevano sapere cosa è accaduto e questo è emerso con limpida chiarezza – ha proseguito – C’è una responsabilità dei dottori e degli infermieri”.

Parte civile

La famiglia Odiase, che si è trasferita da Carugate anni fa, poco dopo la tragedia aveva ritirato la costituzione di parte civile. A luglio infatti aveva ricevuto dopo molti anni il risarcimento da parte dell’ospedale.

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