Sergio Zanotti, 56 anni originario di Marone, sulle sponde del lago d’Iseo, era stato rapito tre anni fa ed è tornato in Italia. Rilasciato, l’imprenditore bresciano da tre anni prigioniero in Siria, come riporta il nostro quotidiano online BresciaSettegiorni.it è atterrato a Ciampino ieri sera, venerdì 5 aprile 2019.

Da tre anni prigioniero in Siria

Un rapimento anomalo, quello di Zanotti. Nell’aprile del 2016 il 56enne si trova in Turchia per un viaggio che sarebbe dovuto durare solo pochi giorni. E, invece, ben presto dell’uomo si perdono le tracce tanto che la famiglia, a maggio ne denuncia la scomparsa.

Svanito letteralmente nel nulla

A novembre un sito ucraino veicola un filmato nel quale Zanotti appare con alle spalle un guerrigliero incappucciato e armato di fucile. Insomma si scopre che l’imprenditore era stato rapito, si ipotizza da bande locali (non l’Isis), e poi trasferito in Siria. E lì è rimasto negli ultimi tre anni, caratterizzati da lunghi momenti di silenzio e da drammatici videomessaggi (l’ultimo nel maggio del 2017).

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Rilasciato imprenditore bresciano rapito da tre anni prigioniero in Siria

Rilasciato imprenditore bresciano rapito

Nessuna richiesta di un riscatto e anche l’identità dei suoi rapitori è finora rimasta sconosciuta: da qui il rapimento “anomalo”, oltre a dettagli dei filmati diffusi dai rapitori sotto la lente del Servizi per alcune incongruenze. Invece, grazie a una delicatissima attività di intelligence lontano dai riflettori, il bresciano è stato liberato e oggi ha fatto ritorno in Italia.

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