La vicenda dell’autobus sequestrato e dato alle fiamme  con la tentata strage di 51 studenti sulla Paullese ha riacceso il dibattito anche sullo Ius soli. Lo Stato, infatti, potrebbe concedere la cittadinanza italiana per “meriti speciali” ai due bambini che hanno chiamato i carabinieri. Prima, dunque,  che raggiungano l’età prevista dalla legge per fare domanda. Entrambi, infatti, sono nati in Italia, ma per ora non hanno la cittadinanza.

Salvini a Ramy: “Ius soli? Quando sarà parlamentare”

I genitori dei due ragazzini hanno chiesto per i loro figli la cittadinanza italiana. Il Governo si è detto possibilista, ma il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha smorzato gli entusiasmi.

“Stiamo facendo tutte le verifiche del caso perché prima di fare scelte così importanti bisogna aver controllato tutto e tutti – ha risposto a chi gli chiedeva a che punto fosse la questione – Ramy vorrebbe avere Ius soli? È una scelta che potrà fare quando verrà eletto parlamentare. Per intanto la legge sulla cittadinanza va bene così come è. Si può aprire la possibilità di discuterne? Assolutamente no”.

Una posizione che al momento è  condivisa anche dal Movimento 5 stelle, dato che lo Ius soli non è compreso nel contratto di Governo stilato dai pentastellati e dalla Lega all’inizio dell’avventura alla guida del Paese, come ha spiegato il leader grillino Luigi Di Maio.

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Le parole di Salvini hanno suscitato un vespaio di polemiche. Al solito ci si è divisi tra chi ha preso le parti del ministro, sottolineando come la cittadinanza agli stranieri non sia una priorità del Governo, e chi lo ha accusato di prendere in giro un ragazzino. Tra questi anche la senatrice Pd di Pioltello Simona Malpezzi.

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